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Villa Bonaparte rivive in un volume
E spuntano pure i progetti originali

PORTO SAN GIORGIO - Villa Bonaparte rivive in un volume scritto da Fabio Mariano. "Abbiamo cristallizzato un momento importante della storia della nostra città" commenta il presidente della Società Operaia, Maurizio Mattioli.
lunedì 19 Agosto 2019 - Ore 12:47
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di Sandro Renzi

Villa Bonaparte rivive in un volume scritto dal prof. Fabio Mariano. Contiene le tavole originali sulla base delle quali è stata realizzata la splendida villa nel 1825 a Porto San Giorgio e dove Girolamo Bonaparte con la moglie vissero per quattro anni. “Siamo riusciti dopo tanti anni a pubblicare i disegni originali di Ireneo Aleandri, l’architetto incaricato da Girolamo Bonaparte di disegnare e realizzare la villa. Disegni piuttosto ammalorati ed ovviamente datati, donati dalla signora Bianca Basili, ultima discendente del capomastro Giovannicola Basili, che materialmente ha costruito l’edificio. Tutto frutto di un paziente lavoro fatto da Fernando Cognigni e tanti soci del sodalizio che negli anni hanno lavorato per raccogliere documenti preziosi” racconta il presidente della Società Operaia sangiorgese.

I disegni sono stati restaurati a Roma grazie ad un finanziamento della Regione Marche ed utilizzati all’epoca anche dagli operai. “E’ stato naturale quindi procedere con la pubblicazione di queste tavole acquarellate e ci siamo avvalsi della collaborazione del prof. Fabio Mariano -spiega ancora Mattioli- che ha illustrato i disegni e fornito interessanti spiegazioni sulle figure di Bonaparte, dello stesso Aleandri, per poi addentrarsi negli aspetti architettonici della villa”. La seconda parte è dedicata alla collezione dei disegni e non mancano delle chicche. Si tratta di alcune tavole su cui sono state impresse di proprio pugno dalla famiglia Bonaparte le destinazioni di alcune sale. La pubblicazione contiene al suo interno anche una riproduzione del vecchio piano regolatore del 1882 della città di Porto San Giorgio disegnato da Carlo Basili. “Un lavoro reso possibile grazie alla Regione Marche ed al prof. Mariano oltre all’editore Livi. Tutti hanno reso possibile pubblicare e rendere noti questi preziosi documenti”. Ci sarà una presentazione adeguata del volume dopo l’estate. “La Società Operaia è un nodo cruciale per la cultura sangiorgese -ha rilevato Andrea Livi- custode di gioielli e documenti preziosi nonché della memoria della città”.


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