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Ossigeno per imprese
e Comuni fermani
:
dalla Camera di Commercio
bandi per quasi 2 milioni

FERMO – Presentati gli interventi dei primi 7 mesi
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di Andrea Braconi

Più che risorse, ossigeno puro per le aziende fermane. In un momento molto complicato, in particolare per il settore trainante della calzatura, le iniziative poste in essere dalla Camera di Commercio delle Marche rappresentano un sostegno fondamentale, sia nell’immediato che in prospettiva.

A fare il punto il presidente Gino Sabatini, affiancato dai vertici dell’ente camerale, e dal sindaco Paolo Calcinaro. “Per quanto riguarda questa provincia – ha spiegato – sono stati 8 i bandi messi in campo e 300 le domande di contributo, di cui 200 per il bando riguardante il sostegno per la presenza alle fiere che ci ha visto investire 400.000 euro. Richieste che ci danno la misura dell’interesse di queste aziende per il mercato estero e per le fiere”.

Bandi virtuosi, li ha definiti Sabatini, per far sì che le imprese possano avere proprie economie e guardare con maggiore fiducia al futuro. Un tema ripreso anche dal prefetto Vincenza Filippi, presente all’incontro insieme a diversi membri della Cna e di Confindustria. “Trovo sia un’iniziativa intelligente, utile e proficua – ha sottolineato il prefetto – in un territorio che noto caratterizzato da una forte laboriosità, da una voglia di crescere. Serve a stimolare le migliori energie, qui c’è voglia di continuare ad operare, è un momento difficile ma tutta una serie di iniziative che avete messo in campo testimoniano una grande capacità di reazione e di rete”.

LA VELOCITÀ DELLE NUOVE SFIDE

Su Fermo la Camera di Commercio unica ha tenuto la barra dritta e un’attenzione alta sulle dinamiche economiche. E così, dopo le roventi polemiche del 2018, i toni si sono abbassati e la nuova entità ha iniziato ad operare fianco a fianco ad imprese ed istituzioni. “Senza di noi questo volume economico non sarebbe stato messo a disposizione – ha precisato Sabatini – e non avremmo potuto intercedere con il Governo sul riconoscimento dell’Area di Crisi Complessa. Ci tenevamo a far capire agli imprenditori che questa entità poteva e doveva essere di sostegno all’economia del territorio”.

E il sostegno, come promesso, è arrivato. “I bandi sono nati dalle istanze delle associazioni di categoria, che ringrazio. Quello che ha riscosso più successo riguarda l’internazionalizzazione. La competizione non è fra provincie ma fra Marche, Europa e mondo, in tanti e diversi settori. Ci sono mercati che spingono fortemente sull’innovazione, dove le piccole e le micro imprese hanno problemi, sia per quanto riguarda il credito che per la poca organizzazione verso dimensioni estere”.

La velocità della sfida richiede quindi un cambiamento forte. “Noi non possiamo frenare sulle dinamiche territoriali, sono le aziende che realizzano il Pil, non la Camera di Commercio, ed è nostro compito metterle nelle migliori condizioni possibili. I nostri bandi vogliono stimolare tutto questo e perciò continuiamo a ragionare con le associazioni. Fermo per noi è importante, il territorio fermano è importante, qui ci sono economie importanti sia a livello nazionale che mondiale”.

Proprio Paolo Calcinaro è stato il primo sindaco incontrato da Sabatini e dal membro di Giunta camerale Andrea Santori all’inizio del loro mandato. “Questo è un percorso che parte da lontano, con la novità della Camera di Commercio unica – ha ribadito il primo cittadino –. Abbiamo ragionato insieme per capire le controindicazioni di una scelta che aveva comunque tanti lati positivi. Questa nostra dimensione di provincia di 174.000 abitanti ci rende molto più squadra e spesso abbiamo sentito vicina la Camera di Commercio in questo percorso di crescita”.

Segni e gesti così significati, per Calcinaro, vanno rappresentati, altrimenti “il rischio è quello di passare nel non detto ingenerando delle non comprensioni nell’opinione pubblica”. “Diamo atto di questo bel risultato di vicinanza e di continuità” ha aggiunto il sindaco, ricordando il sostegno di 15.000 euro al Premio Postacchini e ringraziando anche le associazioni di categoria territoriali. “Continuiamo a lavorare e a monitorare le esigenze, buon lavoro a noi” ha chiosato.

QUALI ( E QUANTE) RISORSE

Ad Andrea Santori il compito di focalizzare l’attenzione sulle risorse investite. “All’Area di Crisi Complessa abbiamo aderito con un progetto importante. Eravamo qui il 26 luglio al convegno dell’istituto Carducci – ha ricordato – e le associazioni di categoria avevano sollevato alcune richieste sulla somma destinata dalla Giunta camerale. Così ci siamo subito attivati e siamo oggi qui a presentare il bando che uscirà il primo ottobre. Stanzieremo subito 800.000 euro, per capire se mettere anche gli altri 200.000 preventivati o addirittura integrare la cifra. È un bando destinato ad imprese ricadenti nell’Area di Crisi Complessa del Distretto di Fermo e Macerata, con un focus su un sistema di marketing che deve adeguarsi ai tempi. Saranno al massimo 6.000 euro ad azienda, che diventerà ambasciatrice nel mondo avendo però un marchio registrato. Da parte nostra su questo aspetto ci sarà un aiuto con una spesa massima di 1.500 euro. Inoltre, si parlerà di formazione al personale interno o eventualmente anche esterno”.

Il 15 settembre, ha annunciato lo stesso Santori, partirà anche il nuovo bando sulle fiere con ulteriori 400.000 euro. “C’è anche un bando a livello regionale sull’Its per l’alternanza scuola lavoro e a quello di Fermo arriveranno circa 150.000 euro. Inoltre, abbiamo finanziato con 40.000 euro uno specifico studio da parte dell’Eurispes. Sono tutte somme che la vecchia Camera di Commercio con la sua forma non avrebbe potuto stanziare. Non dimentichiamo il bando per il credito, con 1 milione stanziato, sul quale non abbiamo ancora un feedback ma che resta un aiuto alle aziende che vogliono investire in strumentazioni o altro in questa fase di crisi”.

“Un grazie va alla Regione Marche – ha ricordato Sabatini – grazie alla quale abbiamo siglato una convenzione e che ha cofinanziato il bando fiere: con queste entrare siamo riusciti ad ottenere questi numeri”.

STOP AI CONTRIBUTI A PIOGGIA

In contatto continuo con i territori, compresa la stessa Fermo, è il segretario regionale Fabrizio Schiavoni. “Abbiamo numerosi bandi ad evidenza pubblica o conclusi o in corso, e i dati che abbiamo sono ancora indicativi. Posso però dire che da parte dei principali Comuni del Fermano c’è stata molta attenzione e parlo di Porto San Giorgio, Amandola, Porto Sant’Elpidio, Montegranaro, Falerone, Altidona, Sant’Elpidio a Mare e Fermo”. Proprio su questo aspetto ha voluto soffermarsi il sindaco Calcinaro. “La positività del bando per i Comuni è che permette il supporto a iniziative future e la contribuzione per iniziative già svolte. E questo libera risorse alle Amministrazioni per ulteriori iniziative. Noi abbiamo proposto 3 capisaldi: Cavalcata dell’Assunta, Fermhamente e Città Natale, quella che è diventata la seconda estate di Fermo”.

Riguardo agli altri Comuni, Schiavoni ha fatto riferimento a richieste per la compartecipazione alla valorizzazione di eventi a carattere culturale, con particolare attenzione all’accoglienza turistica e alla promozione del territorio.

“Basta contributi a pioggia – ha affermato Sabatini -, stiamo lavorando su questa idea di mirare i nostri interventi”.

TURISMO VUOL DIRE MOBILITÀ

Su Fermo, è stato sottolineato, si è sviluppato un importante lavoro in termini di accoglienza e promozione, di cui si è fatto carico il componente di Giunta Massimiliano Polacco, che ha ricordato anche il bando specifico in scadenza domani. “Stiamo cercando di intervenire per far ripartire la macchina economica, basilare per lo sviluppo di un territorio e quindi anche del commercio e del turismo. Il sistema economico turistico è basato su una vasta gestione di flussi, che sono in costante movimento. La promozione si deve fare non per un territorio, ma per una regione se non addirittura per un’area più grande. E il nostro focus maggiore era quello di sviluppare quello che in questo tempo non è stato fatto. Negli anni ’60 e ’70 si è puntato sul turismo marino, che però oggi ha grossi problemi. A Fermo riusciamo a mantenere i numeri, ma nel lungo periodo non possiamo ragionare in termini di piccoli territori se vogliamo uscire dal guado”.

I numeri negativi, ha precisato Polacco, sono legati alla bassa di presenza di stranieri. “Questi flussi non si fermano nelle Marche, per questo abbiamo deciso di creare un sistema valorizzando una parte di territorio che non è stato mai veramente valorizzato. Nella nostra regione manca un sistema che sappia accogliere bene il turista e e su questo ci stiamo concentrando, per far diventare questo settore la seconda gamba dell’economia marchigiana”.

A dare ancora più stimoli e fiducia all’ente camerale è il salvataggio dell’aeroporto regionale. “Noi siamo all’interno di un progetto importante di accoglienza, con la quale indirizzeremo i flussi, mentre la Regione (unico socio pubblico) gestirà la promozione. E in velocità, insieme alla stessa, Regione abbiamo fatto un’operazione di pubblicità nazionale per i last minute: non è andato bene maggio, così così luglio e per questo abbiamo cercato di spingere su agosto. Riguardo alla mobilità, dico che tutta la regione ha difficoltà, non solo il Fermano: abbiamo problemi nel portare turisti anche dall’aeroporto a Portonovo e mancano sistemi di mobilità efficaci dall’entroterra alla costa. Dobbiamo, quindi, ragionare complessivamente”.

LO SGUARDO ALLA GREEN ECONOMY

Ma l’agenda della Camera di Commercio è già piena di altre tematiche, a partire dalla cosiddetta Green Economy. “Siamo stati gli unici ad inserire l’ambiente nel documento presentato in occasione dell’insediamento – ha concluso Sabatini -. In questa fase stiamo lavorando su un progetto riguardante la Macroregione Adriatico-Ionica per un integrazione su mare e ambiente marino, oltre a sviluppare progetti che alcune Camere di Commerio avevano avviato prima. Insomma, stiamo mettendo a fuoco i vari argomenti, ma ci vuole tempo per mettere a regime tutto il sistema precedente in una sola macchina”.


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