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Personale, la Tomassini stronca Terrenzi:
“Parole che umiliano
la sua risorsa più importante”

SANT'ELPIDIO A MARE - La capogruppo dei Democratici e popolari all'attacco del sindaco:"Attacco qualunquista, ho provato imbarazzo a leggere le sue parole"
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Monia Tomassini

“Un attacco sgrammaticato e inopportuno, leggerlo è stato imbarazzante”. La capogruppo dei Democratici e popolari Monia Tomassini stronca la presa di posizione del sindaco Alessio Terrenzi sull’annunciato sciopero dei dipendenti comunali. Una protesta, dettata dall’organico ridotto e da altre problematiche, che ieri ha trovato una dura risposta da parte del primo cittadino.

“Da consigliere di minoranza – prosegue – sono sempre più preoccupata per ciò che accade nel comune di Sant’Elpidio a Mare sul personale. Non è accettabile il tono del primo cittadino nei confronti di chi lavora nell’ente e per l’ente. Senza entrare nelle questioni tecniche, ma conoscendo molto bene la macchina comunale, posso immaginare che, se il personale ha deciso di alzare l’asticella della protesta dopo mesi e mesi di sollecitazioni e promesse non mantenute, non è certo per faciloneria, tutt’altro.

“Ritengo molto grave l’atteggiamento di un sindaco che, invece di cercare un confronto e soluzioni condivise, decide di sparare a zero sulla sua risorsa più importante, senza neanche porsi la domanda di tutte le domande, ovvero come mai, dopo quasi 8 anni di amministrazione, si sia arrivati a tanto – la riflessione della consigliere ed ex assessore – L’appello dei dipendenti per avere strumenti migliori, professionalità adeguate, risorse congrue agli adempimenti di legge, non può essere archiviato come sterile lamentela di un gruppo di privilegiati, quanto piuttosto dovrebbe consentire al sindaco e alla sua giunta di avviare un ragionamento serio sulla riqualificazione dell’intero apparato comunale per garantire servizi sempre più efficienti”.

Secondo la capogruppo Tomassini, “sentir parlare di nuove assunzioni senza il progetto di riorganizzazione tanto pubblicizzato negli ultimi tempi, così come di nuove figure professionali già assunte, fa un po’ ridere dal momento che l’assistente sociale era già prevista due anni fa e le altre due, l’istruttore direttivo tecnico e quello amministrativo, ad oggi, non risultano in servizio. Le dichiarazioni qualunquiste e pauperiste del sindaco contro i suoi stessi dipendenti, dovrebbero indurre a riflettere anche su altri argomenti. Se Terrenzi è tanto preoccupato per la gente purtroppo costretta oggi a vivere in situazioni di disagio e difficoltà economica, mi domando come mai fino ad oggi non abbia attivato politiche concrete per la riduzione delle tasse, gli incentivi alle fasce più deboli, per assistere le categorie più emarginate, limitandosi per lo più a ricevere le persone nel suo ufficio senza poter dare risposte concrete, ma solo qualche vana speranza”.

Per concludere, la capogruppo dei Democratici e popolari evidenzia:”Se si possono spendere migliaia di euro in feste più o meno riuscite, si potrebbe ragionare sul come destinare una fetta più consistente del bilancio comunale a progetti volti a garantire politiche sociali più attente ai bisogni dei cittadini”.


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