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Erosione, Laboratorio civico
in pressing sul sindaco:
“Tagliare i pennelli e farlo in fretta”

PORTO SANT'ELPIDIO - "sindaco e vice hanno tirato fuori una proposta campata per aria: intercettare fondi destinati all’Area di Crisi Complessa e convogliarli nella realizzazione delle scogliere. Un escamotage politico"
domenica 8 Settembre 2019 - Ore 17:16
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Alessandro Felicioni, alla guida del Laboratorio civico

Difesa della costa e scogliere emerse. E’ il Laboratorio civico a tornare su uno degli argomenti più dibattuti a Porto Sant’Elpidio, e che da sempre infiamma la politica e fa infiammare gli animi degli operatori balneari. E la proposta diretta del Laboratorio è quella di tagliare i pennelli.

“Il 22 novembre del 2018, nell’incontro organizzato a vlla Baruchello in cui la Regione Marche ha tentato di approfondire il tema ‘piano di gestione integrata delle zone costiere’ insieme alle associazioni di categoria, erano chiare un paio di cose, ossia – dichiarano dal Laboratorio civico – che i fondi, allora si parlava di 20 milioni di euro, per la realizzazione delle scogliere emerse a Porto Sant’Elpidio non ci fossero, come sintetizzato dal tecnico della Regione, e che la proposta di realizzare tali scogliere era ritenuta sbagliata e con un esborso quadruplo rispetto a un intervento più veloce, economico ed ecologico e, di sicuro, d’immediato effetto come il taglio dei pennelli alle foci del Chienti e del Tenna. Questo faceva notare al sindaco Franchellucci il professor Carlo Bisci, docente presso l’Università di Camerino di Gis, climatologia, tipografia e cartografia, advanced Gis, geomorfologia del paesaggio.

Ieri, quasi un anno dopo, sindaco e vice hanno tirato fuori dal cilindro una proposta campata per aria, ossia intercettare fondi destinati all’Area di Crisi Complessa e convogliarli nella realizzazione delle scogliere, un progetto che all’atto pratico sembra avere scarsissime possibilità di essere realizzato ma che appare per quello che è: un escamotage  politico per mettere d’accordo tutti, anche e soprattutto l’assessore regionale Cesetti in vista delle consultazioni che si terranno il prossimo anno. Parole da campagna elettorale, in sostanza.

Non sarebbe una notizia così rilevante se non fosse per il fatto che continuano a non dare risposte agli operatori turistici di Porto Sant’Elpidio, gente che il lavoro cerca davvero d’inventarselo ogni stagione negli ultimi dieci anni proprio grazie alle menti dei loro colleghi, passati amministratori Pd, che hanno progettato passeggiata di travertino e pennelli, e un’erosione che a Porto Sant’Elpidio non esisteva. 

E anche grazie all’attuale amministrazione che lascia sfiorire il paese in uno stato d’incuria a tutti i livelli del decoro”. Dalle critiche alla proposta. 

“La cosa più semplice, meno dispendiosa e alla portata di mutuo sarebbe tagliare i pennelli e visto che il sindaco, solo qualche giorno fa, ha infilato questo progetto tra quelli megalitici che dovrà realizzare da qui a fine mandato (anche questa campagna elettorale? Probabile….) lo esortiamo a dargli seguito il prima possibile. L’acqua sta per bagnare le caviglie dei piano terra della Faleriense”.


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