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Fermana F. C., le
pagelle del Pampa

SERIE C - Le considerazioni di mister Francesco Alberti dopo la sconfitta interna patita per 0-1 ad opera della FeralpiSalò
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di Francesco Alberti

FERMO – La nuova Fermana inverte la rotta, attacca e domina la partita al cospetto del quotato Feralpi a cui basta cogliere l’attimo fuggente di Weirana memoria per uscire con tre punti e festeggiare una vittoria assolutamente immeritata.

L’applauso finale del pubblico canarino e l’abbraccio con la Curva premia una prestazione solo sfortunata. Forza ragazzi che domenica a Piacenza “ ce ripigliamm tutt’ chell che è o nuost”!

Palombo 5,5: Pomeriggio da crema solare ed infradito per il giovane portiere canarino, 89 minuti di assoluto riposo e … quella co-indecisione del 14° che pesa come un macigno sul risultato. E’ giovane e ci può stare anche questo ma serve migliorare la comunicazione coi compagni.

Manetta 5,5: Mette l‘anima su tutti i palloni, dopo il patatrac da mani nei capelli, tira fuori tutto il suo orgoglio e si getta in avanti ogni volta che può; avrebbe pagato oro per pareggiare l’errore che incide sul match ma anche per lui un applauso di incoraggiamento. Vai Marco, testa alta e guardare sempre avanti con ottimismo!

Comotto 7: C’era da mettere le ali per sovrastare i due giganti bresciani, il Capitano svetta ovunque ed annulla i due spauracchi verdazzurri. Un solo errore di valutazione su Stanco gli costa un “giallo”di esperienza. Urge correggere la carta d’identità al ragazzino e togliere qualche primavera al leader gialloblù!

Scrosta 7,5: Praticamente insuperabile! Concede 10 centimetri agli avversari ma li sovrasta nelle palle aeree, anticipa costantemente sui palloni bassi e cancella ogni avversario si avvicini al suo raggio di azione. Quel colpo di testa nel secondo tempo avrebbe coronato una grande prestazione di un sempre più elegante Edoardo da Fano. Il Migliore.

Sperotto 7: Servirebbe una ecografia per capire quanti polmoni ha! Spinge per 95 minuti senza soluzione di continuità ed è comprensibile qualche errore nel finale. Quel cross che anticipa l’inzuccata di Maistrello è un capolavoro che solo De Lucia dimostra di non gradire!

Mantini 6: “El tractor” rimane imbottigliato nel denso traffico disposto dal gemello Zenoni. A volte è sontuoso nella gestione della palla ma non spinge come aveva fatto nelle gare precedenti, forse per ordini di scuderia. Nel finale appare più intraprendente ma ormai è a corto di ossigeno e non incide.

Isacco 6: E’ presente. C’è sempre quando serve un appoggio ai compagni e limita lo spauracchio Maiorino che agisce da trequartista. Deve eliminare un tocco e velocizzare il gioco per sfruttare gli esterni e dare rapidità alla manovra nelle ripartenze. Sta migliorando e dimostra di avere stoffa.

Urbinati 6: Quest’anno è l’incursore designato ad occupare l’area nei cross e dare manforte al centravanti, non sempre ci riesce ma mette tutta l’energia che ha. Sta tornando il T-Rex che domina la mediana ed impaurisce le difese. Forza Gianluca che siamo sulla buona strada per tornare al top!

Petrucci 6,5: Parte sgommando sulla destra annichilendo Contessa e mettendo in area tanti palloni che non hanno fortuna, quando tenta il tiro dimostra di avere il mirino starato. Nel secondo tempo si innervosisce quando fallisce di un soffio il gol del pareggio e finisce in riserva uscendo stremato dopo mezzora.

Cognigni 6: Gestisce ed arpiona ogni appoggio ed ogni pallone alto finisca sul suo perimetro, permette sempre alla squadra di alzarsi, becca qualche colpo di troppo (che Longo di Paola non punisce come dovrebbe) ma a questo lavoro sporco dovrebbe abbinare una presenza più incisiva in area e nei palloni aerei. Gli manca quel gol che in pre-campionato era sempre arrivato. Forza Luca

Bacio Terracino 6,5: Parte indemoniato ed il povero Zambelli deve usare tutto il suo mestiere per non andare in tilt. Punta l’uomo, cerca il fondo crossando buoni palloni; quando si accentra non trova la giusta potenza nel tiro per essere letale. La prima mezzora, sua e di Petrucci, è da doppio vantaggio! Ci piacerebbe vederlo, a volte, vicino alla prima punta.

Tedone 6: Entra quando c’è solo da spingere ma mancano gli spazi ed allora si limita a coprire la sua zona con tranquillità. Era al debutto e serviva rompere il ghiaccio, ci sarà spazio in abbondanza per il giovane terzino barese.

Ricciardi 6,5: E’ dinamico ed ha rapidità di pensiero, mette un paio di palloni profondi di prima intenzione che creano problemi alla lenta difesa bresciana. Noi capiamo l’obbligo dei 3 under in campo ma di uno con 300 gare ufficiali nelle gambe non faremmo mai a meno in mezzo al campo.

Molinari 6: Destro lo mette a fare compagnia alla prima punta, Hrm cerca di dare sostegno ma gli avversari chiudono con sei difensori in area ad azzerano gli sforzi dell’argentino che intanto mette minuti nelle gambe.

Maistrello 7: Buon l’impatto alla gara dell’airone padovano, quando sale i cielo per inzuccare il cross di Sperotto fa gridare al gol il Recchioni ma il portiere ospite non è d’accordo. Quando esplode il sinistro da fuori, nel finale di gara, sembra fatta ma l’estremo salodiano compie un altra prodezza e nega il meritato pari al nuovo Bomber canarino. Benvenuto a Fermo, Tommy.

Iotti NG: La cosa più bella del pomeriggio! Vederlo di nuovo in campo è stata una felicità per chi conosce la sofferenza patita e l’impegno messo in estate per tornare ad essere protagonista. Le sue caratteristiche saranno importantissime nelle strategie del Mister ed allora … ben tornato Ilario!

Destro 6,5: Prepara la gara con sagacia e cerca di scardinare il bunker avversario aggredendo sin dall’avvio. Una squadra che non concede un tiro in porta agli avversari è da lodare, una squadra che non riesce ad andare in gol dopo 70 minuti vissuti in attacco necessita di qualche ritocco. Sui cambi nulla da dire anche se avremmo anticipato l’inserimento di due punte centrali per infastidire la lenta retroguardia lombarda.

Sapevamo che avremmo avuto un inizio duro opposti alle Big, ma dopo Miele di Nola anche Longo di Paola non ci è piaciuto. Difficilmente il “Pampa” parla di arbitri e speriamo non diventi un’abitudine essere trattati da piccola società. I tifosi, la proprietà, il tecnico ed i ragazzi in campo non lo meritano!

 

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