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“Incomprensibile il no all’Alberghiero”
Pompozzi replica
all’Ufficio Scolastico Regionale

AMANDOLA - Il vicepresidente della Provincia non ha gradito le parole del direttore dell'Usr: "Parliamo di rilancio e poi non sosteniamo le scuole?"
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di Andrea Braconi

“I presupposti per attivare l’Alberghiero? Ci sono tutti”. Non si è fatta attendere la risposta di Stefano Pompozzi, vice presidente della Provincia di Fermo, alle considerazioni di Marco Ugo Filisetti, direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale (LEGGI QUI).

“Con tutto il rispetto per il direttore – prosegue Pompozzi – non sono d’accordo con la sua posizione e quella mancata apertura costringerebbe chi vuol fare lo stesso indirizzo a sobbarcarsi spostamenti di almeno un’ora. Inoltre parliamo di aree interne, oltretutto zone terremotate, parliamo di rilancio e poi non andiamo a sostenere le scuole: è un qualcosa di non ancora più condivisibile allo stato attuale. Mettiamoci, inoltre, che parliamo di un istituto eno-gastronomico, ci riempiamo la bocca di valorizzazione di tipicità locali, aree interne, parco, etc etc, e poi diciamo di no. Onestamente non riesco a comprenderlo”.

Un elemento cardine è quello dei parametri numerici, che per Filisetti non sembrano essere presenti nel caso di Amandola. “Questo lo voglio interpretare come se in tutta la regione Marche non sia stato concesso o attivato niente con gli stessi numeri o anche meno – prosegue il vice presidente provinciale -. Perché non vorremmo trovarci poi, casualmente, in situazioni che così non sono”.

Resta, e non potrebbe essere diversamente, l’impegno da parte della stessa Provincia. “Ha promosso l’Alberghiero, lo ha voluto e inserito da due anni in delibera provinciale e si è costituita nel giudizio al fianco del Comune, quindi non solo a parole. Non c’è nessun dubbio sul nostro lavoro a favore di questa realtà scolastica. Per noi parlano delibere e atti giudiziari”.

Alberghiero di Amandola, Filisetti (Usr): “Non ci sono i presupposti per attivare una classe”


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