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Ex Gigli: il prezzo scende,
valutazione ridotta di 180.000 euro
E ora che succede?

PORTO SANT'ELPIDIO - Nuova perizia del Comune che ritocca in basso il valore dell'ex cineteatro, Marcotulli:"L'Amministrazione si è messa in una situazione difficile, li avevamo avvisati"
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di Pierpaolo Pierleoni

Arrivano novità di non poco conto sull’ex cineteatro Gigli. Scende infatti sensibilmente la valutazione sull’immobile, che dagli oltre 1,9 milioni di euro finisce a 1.770.000, frutto di una variante alla perizia effettuata in precedenza. Una modifica che potrebbe incidere ora sugli accordi raggiunti col privato, che dovrebbe accontentarsi di una somma minore rispetto a quella concordata.

Come noto, il comune di Porto Sant’Elpidio ha raggiunto un accordo con la proprietà, la Azzurro costruzioni, per acquistare una parte dell’edificio e firmato oltre un anno fa un preliminare di vendita per la somma complessiva di poco superiore ad 1,9 milioni di euro, versando una caparra di 390.000 euro. Per concludere l’operazione, l’ente ha bisogno di un parere di congruità dell’Agenzia del demanio, che deve cioè avallare l’operazione ritenendo che la cifra da versare per l’acquisto del bene sia equa. Per avere la certificazione, lo scorso marzo il Comune ha inviato una relazione, calcolando una valutazione complessiva di 1.964.294 euro. Una somma a cui si è arrivato conteggiando, sulla base dei prezzi di vendita di altri immobili del centro, 2.168 euro al metro quadro per gli oltre 700 metri di superficie che diventerebbero di proprietà pubblica, a cui si è aggiunta una somma di 270.000 euro, che tenevano conto del particolare valore e dell’unicità ed irripetibilità dell’edificio. Proprio questa plusvalenza è stata però oggetto di contestazione.

“Il Comune ha inviato all’Agenzia del demanio due giorni fa una nota, con cui modifica la propria relazione sul valore dell’ex Gigli – fa sapere il capogruppo di Fratelli d’Italia Giorgio Marcotulli – L’agenzia aveva chiesto conto di quegli ulteriori 270.000 euro che venivano aggiunti alla stima sull’immobile, senza parametri oggettivi, solo sulla base del particolare valore dell’edificio. Contestai subito questa valutazione, ritenendo che non fosse supportata da elementi certi. Evidentemente nemmeno il Comune è stato in grado di dare giustificazioni, tanto che ora torna sui suoi passi e invia una nuova valutazione che aggiusta alcuni parametri e toglie quella plusvalenza. In sostanza il valore dell’ex cineteatro ora è indicato in 1.770.000 euro”. Si attende che l’Agenzia del demanio formuli le sue valutazioni e faccia sapere se tale spesa sia ritenuta congrua. Ma c’è anche da vedere se il privato accetterà di vendere a minor prezzo.

L’interrogativo che si pone è cosa accadrà ora. “L’Amministrazione ha firmato un contratto preliminare da oltre 1,9 milioni per comprare i due terzi dell’immobile – aggiunge Marcotulli – E’ chiaro che il Comune non potrà spenderli, perchè sarebbe ingiustificabile versare una somma maggiore di quella su cui l’Agenzia del demanio deve esprimere la un parere di congruità. In questo modo, però, l’Amministrazione rischia di essere inadempiente. Noi chiedemmo delle clausole di salvaguardia, ma non ci ascoltarono. Dall’altra parte, il privato dovrebbe accontentarsi di una somma di circa 180.000 euro in meno rispetto a quanto pattuito. Se non accetterà, invece, rischiamo di perdere la caparra già versata”.

In conclusione, il consigliere d’opposizione prepara un’interrogazione da presentare nei prossimi giorni “per conoscere la posizione dell’amministrazione comunale, visto un cambiamento notevoledel valore e quindi del rapporto con il privato. Da un lato sono soddisfatto perchè tutti i dubbi che il nostro gruppo ha sollevato in passato si sono rivelati fondati. Dall’altro sono preoccupato per la posizione di debolezza e difficoltà in cui ora si trova la città”.


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