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La Guardia di Finanza di Fermo
rende omaggio al patrono San Matteo

FERMO - Le celebrazioni liturgiche nella suggestiva cripta della cattedrale di Fermo. La funzione è stata officiata dall'arcivescovo Rocco Pennacchio. Presenti il prefetto Filippi e svariate autorità civili e militari a cui sono andati i ringraziamenti del comandante provinciale Regina
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Nella mattina di oggi, nella suggestiva cripta della cattedrale di Fermo dedicata a Santa Maria Assunta in Cielo, è stata celebrata la santa messa in occasione della ricorrenza di San Matteo, patrono della Guardia di Finanza.

La funzione è stata officiata dall’arcivescovo metropolita dell’Arcidiocesi di Fermo, monsignor Rocco Pennacchio il quale, durante la celebrazione eucaristica, ha saputo rievocare la figura storica del Patrono, prima esattore delle tasse e dopo apostolo di Gesù Cristo ed evangelista, regalando ai presenti una descrizione dettagliata della famosa opera realizzata dal pittore italiano Michelangelo Merisi detto Caravaggio.

“L’arcivescovo ha voluto sottolineare la scelta del santo patrono, specificando che tale ‘chiamata’ rivolta a tutti i finanzieri – fanno sapere dal comando provinciale delle Fiamme gialle – esorta a tenere un comportamento degno nella vita dando valore al servizio prestato per la promozione del bene comune e la consapevolezza dello svolgimento di una funzione che va oltre l’individualità di ognuno.
La liturgia è avvenuta alla presenza del prefetto di Fermo, Vincenza Filippi, delle massime autorità civili e militari della provincia e di una nutrita rappresentanza di Fiamme Gialle. Al termine della celebrazione il comandante provinciale della Guardia di Finanza, il colonnello Antonio Regina, ha ringraziato tutte le autorità intervenute”.


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