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NUOVI AMBULATORI PER L’AV4
Gravidanza, allattamento e salute pelvica:
più servizi a donne italiane e straniere
“Ma si fanno sempre meno figli”

FERMO - Presentati tre nuovi servizi ambulatoriali del Dipartimento Materno-Infantile dell'Area Vasta 4. Le considerazioni di Livini e dei primari Pieragostini e Scartozzi
lunedì 30 Settembre 2019 - Ore 11:30
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di Andrea Braconi

Un ambulatorio puerperio e allattamento, per fornire sostegno psicologico alla nuova famiglia e nozioni pratiche per un buono sviluppo relazionale mamma-bambino proprio attraverso l’allattamento. Un altro ambulatorio per la gestione della gravidanza a basso rischio, per dare valore a sentimenti, emozioni, paure e pensieri. Infine, un terzo ambulatorio per la salute pelvica finalizzato alla conoscenza e alla scoperta del perineo, soggetto a cambiamenti in base alla ciclità femminile e alla gravidanza. Tre servizi del Dipartimento Materno-Infantile che il direttore Licio Livini ha definito essenziali e capaci di rafforzare l’organizzazione già importante dell’Area Vasta 4.

“Sono servizi di prossimità – ha proseguito – che vanno a migliorare la presa in carico delle donne, a ridurre le distanze con i nostri cittadini e che aprono ancora di più verso una cultura multietnica. In questo territorio, infatti, abbiamo una discreta rappresentanza di donne extracomunitarie che accedono ai nostri servizi (è garantita la presenza di una mediatrice culturale che parla anche cinese, ndr)”.

Livini non nega che nel percorso di costruzione del Dipartimento ci siano alcuni aspetti ancora da sistemare ma ad oggi, è la sua convinzione, si tratta di una realtà con un peso rilevante all’interno dell’organizzazione della stessa Area Vasta, sempre più in grado di aggregare una serie di servizi volti a migliorare la qualità dell’ospedale e del territorio, inteso come ambiente di vita delle persone. “La bontà di un’organizzazione sanitaria è garantire un equilibrio tra ospedale e servizi sanitari, oltre che di rendere efficienti queste attività. L’obiettivo del nostro lavoro è garantire soprattutto una risposta che sia la presa in carico del soggetto e non solo uno sguardo sulla malattia, che può invece farci sfuggire altre situazioni”.

A Luisa Pieragostini, dal giugno scorso direttrice del reparto di Pediatria, il compito di illustrare le caratteristiche del primo ambulatorio. “L’allattamento al seno permette di continuare il rapporto tra bambino e mamma e soprattutto di creare la triade mamma-bambino-papà. Perciò la promozione di questa pratica è fondamentale. Devo dire che qui a Fermo ho trovato persone come Scartozzi, le ostetriche e le infermiere che hanno già insita questa cultura”.

L’obiettivo principale, quindi, è quello di aiutare la mamma. “Per questo è stato istituito questo ambulatorio e ci muoviamo anche nei vari punti territoriali. Per quanto riguarda l’ospedale, sia le ostetriche che le infermiere del Nido e Patologia neonatale si adoperano per aiutare le mamme nel sostegno dell’allattamento al seno”.

La Società italiana di neonatalogia, ha ricordato Pieragostini, nel mese di ottobre promuove l’allattamento al seno. “Lo scorso anno a Reggio Calabria abbiamo fatto un flash mob, con balli e stand, mentre quest’anno la stessa Società ci stimola a creare all’interno del reparto un punto per l’allattamento materno. Ecco perché insieme a Ercoli, Scartozzi e Baglioni deciso di fare all’interno di Pediatria questo punto e tutte le mamme che verranno in ospedale potranno accedere al terzo piano nell’ambulatorio dedicato. Si tratta di una parte del percorso per ottenere le basi come ospedale amico del bambino, secondo il programma Unicef”.

Alberto Maria Scartozzi, primario di Ginecologia, ha voluto rimarcare come la gravidanza non debba mai essere considerata alla stregua di una malattia. “Abbiamo pensato di istituire l’ambulatorio per la gestione della gravidanza a basso rischio, seguito dalle ostetriche, per dare più spazio all’aspetto olistico che non a quello medico. È un’importante novità, poche strutture nelle Marche hanno servizio di questo tipo”.

E sulla scia è stato inserito anche l’altro ambulatorio. “Il perineo è soggetto a cambiamenti soprattutto durante la gravidanza e questo spazio serve ad insegnare a partorire meglio e prevenire danni da stress da parto. Abbiamo anche un ambulatorio medico per questo, ma solo incentrato sull’aspetto chirurgico. Le donne verranno seguite anche per quello che riguarda l’allattamento e ci sarà un supporto psicologico alla famiglia, anche nei punti consultoriali”.

Riprendendo la parola, il direttore Livini ha spiegato come sia stato redatto uno specifico manuale sull’allattamento, al quale ha lavorato personale medico e non medico. “Invitiamo le donne a rivolgersi ai reparti, all’Urp oppure ai punti consultoriali del territorio, che sono 8 in tutto, compresa Amandola e dove è presente un’ostetrica”.

Detto dei nuovi servizi, Livini e i due primari si sono soffermati sul preoccupante calo della natalità, che tocca ogni angolo del Paese. “Già adesso a livello nazionale risultano 6.800 nascite in meno rispetto al 2018 – è stato sottolineato -. Per quanto riguarda Fermo tra luglio e agosto abbiamo ripreso, ma se lo scorso anno abbiamo avuto 860 parti quest’anno siamo a circa 600 e se riusciamo a mantenerci su un calo del 5-6% sarà un successo. Pensate che al Salesi si arrivava a 2.000 parti all’anno, mentre adesso la cifra si attesta intorno ai 1.100. C’è un calo delle nascite da parte di donne italiane ma anche delle straniere, con addirittura donne musulmane si stanno italianizzando e cominciano a chiedere anche la chiusura di tube o l’interruzione volontaria della gravidanza”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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