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La Corte d’Appello dà ragione al Comune,
sospeso il pagamento dei 164mila euro
per i debiti del Comitato scacchi

PORTO SAN GIORGIO - Il Comune sicuro della propria tesi e forte della precedente sospensiva ottenuta in Appello contro analoga pronuncia di Fermo (per spese di ristorazione del Comitato) ha impugnato la seconda sentenza davanti la Corte di Appello di Ancona.
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La Corte di Appello di Ancona, per la seconda volta, rivede le sentenze  sulle spese del Comitato scacchi del 2009 a favore del Comune di Porto San Giorgio. “La vicenda – spiega il Comune in una nota –  analoga a quella di un ristoratore non pagato per la somma di 54.000 euro, è quella relativa al Comitato che, avendo commissionato per tale evento vari servizi di trasporto turistico per gli scacchisti e i loro accompagnatori, ha lasciato migliaia di euro da saldare. Ed è così che il Comune di Porto San Giorgio nel 2010 si è visto chiamare in causa dalla Steat, insieme ad altri 9 litisconsorti, per il mancato pagamento di tali servizi di trasporto”.

Comune sangiorgese che prosegue: “Dopo 10 anni di processo, il Tribunale di Fermo condannò il Comune a risarcire la Steat per tali spese di viaggio ordinate dal Comitato scacchi per un complessivo ammontare di 164.000 euro, comprese spese di soccombenza per l’amministratore delegato del Comitato. Fondamentali sono state però due macroscopiche eccezioni di merito sollevate dall’avvocato comunale Carlo Popolizio, prima ignorate”.   Il Comune sicuro della propria tesi e forte della precedente sospensiva ottenuta in Appello contro analoga pronuncia di Fermo (per spese di ristorazione del Comitato) ha impugnato la seconda sentenza davanti la Corte di Appello di Ancona.

Nota dell’amministrazione che prosegue: “Come volevasi dimostrare, già il 9 agosto, “inaudita altera parte” (cioè senza nemmeno sentire le parti) la Corte ha rilevato la manifesta fondatezza dell’appello e ha sospeso l’esecuzione della sentenza nei confronti del Comune, rinviando al successivo 17 settembre la trattazione della cautelare davanti al Collegio. Ebbene, il 17 settembre la Corte, collegialmente, sulla domanda di sospensiva ha deciso che “L’istanza è fondata”. Nello specifico, osserva il Collegio, che la sentenza di primo grado non appare “ictu oculi” improntata ad una esauriente e condivisibile soluzione delle questioni di diritto prospettate particolarmente per quanto riguarda sia la valutazione della qualifica di partecipante al Comitato del Comune appellante, che soprattutto in relazione all’esame degli obblighi di copertura finanziaria, questioni che vanno opportunamente rimeditate dal Collegio in sede di esame del merito. Sussiste pertanto un’alta probabilità di accoglimento dell’Appello e di mutamento della decisione”.

Commenta il sindaco Nicola Loira: “Non rimane che esprimere un sincero ringraziamento agli avvocati del Foro fermano Giulio Pascali (difensore del Comune in Appello) e del dirigente dell’Ufficio Affari legali del Comune Carlo Popolizio (difensore nel Primo grado) professionisti che da subito hanno centrato l’infondatezza delle sentenze del tribunale”.


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