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“Io non rischio”, la Protezione civile
incontra la città in piazza Matteotti:
si parla di calamità e alluvioni

PORTO SAN GIORGIO - Sabato e domenica prossimi i volontari del gruppo comunale di Porto San Giorgio aspetteranno i cittadini in piazza Matteotti dalle 9,30 alle 18,30 per promuovere le buone pratiche di Protezione Civile e sensibilizzare, in maniera capillare, i cittadini sui rischi del territorio e i comportamenti da adottare in caso di eventi calamitosi
martedì 8 Ottobre 2019 - Ore 15:44
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“Il modo più efficace per difendersi da un rischio è conoscerlo”, è il motto dell’ultima campagna di comunicazione della Protezione civile. Sabato 12 e domenica 13 ottobre i volontari del gruppo comunale di Porto San Giorgio aspetteranno i cittadini in piazza Matteotti dalle 9,30 alle 18,30 in occasione della campagna di comunicazione nazionale “ Io non rischio”, per promuovere le buone pratiche di Protezione Civile e sensibilizzare, in maniera capillare, i cittadini sui rischi del territorio e i comportamenti da adottare in caso di eventi calamitosi.

“Io non rischio”, promossa e realizzata dal dipartimento della Protezione Civile, Anpas, Ingv, ReLuis e Fondazione Cima, vedrà la presenza di gazebo informativi in più di 850 piazze in Italia con i volontari di Protezione Civile che racconteranno nel dettaglio uno dei rischi tra terremoto, alluvione e maremoto.
Per il territorio comunale di Porto San Giorgio i volontari incontreranno i cittadini per parlargli di “Rischio Alluvione” fornendo loro, attraverso una linea del tempo fotografica e altri materiali illustrativi, informazioni sui principali eventi accaduti nel territorio comunale e dei consigli sulle giuste norme comportamentali da adottare per minimizzarne l’impatto su persone e cose.

“L’Italia è un paese esposto a molti rischi naturali, e questo è un fatto. Ma è altrettanto vero che – fanno sapere dall’organizzazione dell’iniziativa – l’esposizione individuale a questi rischi può essere sensibilmente ridotta attraverso la conoscenza del problema, la consapevolezza delle possibili conseguenze e l’adozione di alcuni semplici accorgimenti.
L’ideale, per un cittadino, sarebbe poter parlare con qualcuno capace di raccontargli tutto quello che occorre sapere sui vari rischi presenti nel territorio, magari incontrandolo direttamente nella sua città. I volontari di Protezione Civile sono presenti in tutta Italia, vivono e operano sul proprio territorio, lo conoscono e a loro volta sono conosciuti dalle istituzioni locali e dai cittadini”.


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