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Banditi ‘hi-tech’ in azione nella notte:
razzia da Orione, tentato furto
allo Smerilli store (Le Foto)

PORTO SAN GIORGIO - Nel mirino dei criminali il negozio di sistemi audio, video e luci professionali, e di strumenti musicali in via Palermo. La rabbia della titolare Germana Sorbi: "I pochi commercianti che provano ad andare avanti devono subire queste razzie". Tentato furto anche allo Smerilli store lungo la statale Adriatica sud
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Orione dopo il raid dei ladri

di Giorgio Fedeli

Criminali che prediligono prodotti elettronici. Alcuni malviventi questa notte hanno fatto razzia di prodotti hi-tech al negozio Orione di via Palermo, una perpendicolare di viale della Repubblica, a Porto San Giorgio. A finire nel mirino dei criminali, dunque, l’attività commerciale guidata da Germana Sorbi, leader nel settore di sistemi audio, video e luci professionali, oltre che di strumenti musicali.

I banditi in azione allo Smerilli store

I criminali, almeno stando a una prima ricostruzione dell’accaduto, intorno alle 2,30 di questa notte, hanno approfittato del passaggio di un treno per mandare in frantumi un vetro di una porta sul retro del negozio, in via della Resistenza. Una volta dentro hanno messo fuori uso, non di certo con le buone maniere, l’impianto di allarme. E a quel punto campo libero per razziare di tutto e di più. Morale della favola dalla Orione sono scomparsi due Mac, diversi pc, varie consolle, il registratore di cassa, cuffie, un telefono cellulare, memorie dati con una sfilza di contatti. Per dirla in denaro, un danno di diverse migliaia di euro senza parlare delle difficoltà create per riavviare il lavoro quotidiano. Ad accorgersi della scorribanda, questa mattina, alcuni residenti che hanno subito allertato i titolari. E al loro arrivo in via Palermo non è restato altro da fare che mettersi al lavoro per la conta dei danni e della merce scomparsa. Visibilmente provata la titolare, Germana Sorbi: “Hanno distrutto tutto. Purtroppo siamo sotto scacco. Le poche attività come la nostra che provano ad andare avanti tra mille difficoltà devono subire anche questi sfregi. Servono più tutele per i commercianti e più in generale leggi che provino a impedire o quantomeno a disincentivare simili scorribande“.

Ma non è tutto. Sì perché poco prima forse gli stessi banditi hanno provato a intrufolarsi al negozio di cellulari Smerilli store, lungo la statale Adriatica sud di Porto San Giorgio, di Enrico Smerilli: “Sì, erano le 2 quando hanno provato a forzare la porta con un piede di porco. Ma è scattato l’allarme e così sono scappati”. In questo caso un buco nell’acqua, ma i danni alla porta restano. E a sorprendere, in questo caso, la sfrontatezza con cui dei malviventi facciano scattare i loro piani criminosi lungo la principale arteria viaria del Fermano, a pochi metri di distanza e ben visibili, dalle auto di passaggio a tutte le ore. Su entrambi gli episodi stanno indagando i carabinieri. In mano ai militari dell’Arma anche delle immagini di videosorveglianza nella speranza di estrapolare elementi e dettagli utili all’identificazione della banda, criminali che forse hanno agito su commissione, data la specificità e particolarità della merce trafugata da Orione, prodotti dal valore commerciale importante.


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