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Ex stazione Santa Lucia
Torresi, Rossi e Marrozzini alla carica:
“Nessuna traccia di accordo formale”

FERMO - I consiglieri di opposizione: "Senza la stipula di un accordo formale, che noi continuiamo invece a rivendicare con forza, al fine di definire ruoli e facoltà delle parti, al Comune di Fermo non resterà che il semplice ruolo di spettatore"
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Come volevasi dimostrare. Che per il sindaco Calcinaro l’area dell’ex stazione Santa Lucia rappresentasse solo una scocciatura da togliersi dai piedi si era già capito quando nel maggio scorso decise, senza informare il Consiglio Comunale, di non esercitare su di essa il diritto di opzione per acquisto dall’Agenzia del Demanio, lasciando al mercato ed alla Steat le scelte sul suo destino futuro”. Maria Giulia Torresi, Massimo Rossi e Sonia Marrozzini, capigruppo rispettivamente de L’Altra Fermo, Fermo Migliore e Mdp Articolo uno, tornano alla carica contro l’amministrazione.
“Qualcuno, come noi, dopo l’ultima seduta del consiglio comunale – tuonano i capigruppo – si era illuso che l’amministrazione comunale non volesse restare ai margini della vicenda, impegnandosi invece ad agire tempestivamente per pervenire ad un accordo preliminare all’auspicato acquisto da parte della Steat, sempre che se l’aggiudichi all’asta, che consentisse la comproprietà dell’area da parte del Comune.
Il dispositivo così approvato dal Consiglio Comunale era finalizzato a far sì che il Comune potesse recuperare voce in capitolo sulla destinazione futura dell’area, nell’intento, indicato nel dispositivo della stessa delibera, di pervenire ad una futura dislocazione del deposito degli autobus che contemperi le esigenze vitali dei cittadini con quelle dell’azienda di trasporto pubblico. Invece a tre giorni dalla presentazione delle offerte per l’acquisto dell’area, in barba ai consiglieri comunali di minoranza e di maggioranza, esattamente come nel maggio scorso, nessun tipo accordo preliminare è stato raggiunto con la Steat e si è ancora fermi alle ‘buone intenzioni’.


A nulla valgono le giustificazioni addotte informalmente dal sindaco riguardo alcune eccezioni formalistiche sollevate dalla Steat sul tipo di accordo da stipulare, in quanto il Comune di Fermo in qualità di socio Steat avrebbe potuto farne convocare immediatamente l’assemblea dei soci al fine di superare ogni riserva o comunque condividere e formalizzare un’intesa, prima dell’asta.
Peraltro quanto posto in questo frangente dagli amministratori della Steat la dice lunga sul peso che potranno avere le ragioni e la volontà dei cittadini di Fermo, senza la stipula di un accordo formale, che noi continuiamo invece a rivendicare con forza, al fine di definire ruoli e facoltà delle parti.
Sta di fatto che, se nelle prossime ore il sindaco e amministrazione comunale confermassero questo comportamento, al Comune di Fermo non resterà che il semplice ruolo di spettatore e il futuro dell’ex stazione Santa Lucia sarà legato all’indulgenza degli amministratori Steat verso le richieste delle istituzioni cittadine. O potrebbe finire nelle mani di operatori privati che potrebbero ancora aggiudicarsela, perché il sindaco di Fermo ha deciso di lasciarla sul mercato”.


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