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Fermo, Torino e Palermo:
Fermhamente chiama a raccolta
le learning city italiane

FERMO - Giovedì le delegazioni delle città Unesco in una tavola rotonda che inaugura il festival della scienza
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Fermo, Torino, Palermo. Cosa hanno in comune queste tre città chilometricamente così distanti tra loro? Il lungo weekend di Fermhamente si apre giovedì con il primo dei grandi appuntamenti che contraddistinguono questa edizione del festival dal tema ‘Scienza e immagine’ e lo fa proprio creando connessioni con le altre due città italiane. Assieme a Fermo infatti Torino e Palermo sono le uniche città nominate dall’Unesco come ‘Learning City’ ossia ‘Città dell’apprendimento’.

Oltre 1000 in tutto il mondo, hanno tra gli obiettivi principali quelli di rivitalizzare l’apprendimento nelle famiglie e nelle comunità, facilitare l’apprendimento nei luoghi di lavoro, estendere l’uso delle moderne tecnologie per l’apprendimento, migliorare la qualità e l’eccellenza per l’apprendimento, coltivare una cultura dell’apprendimento per tutta la vita.

“Proprio per questo, Fermhamente, che sposa gli obiettivi Unesco – spiegano dal Comune – ha deciso di inaugurare l’edizione con l’appuntamento Fermo Città Unesco (giovedì 17, ore 17, Aula Magna dell’Istituto di Mediazione Linguistica). Protagonisti dell’appuntamento, che vedrà la partecipazione delle massime autorità cittadine, del direttore del Comitato Scientifico del Festival, Andrea Capozucca e dei parlamentari del territorio, saranno l’architetto Pier Giorgio Turi per Torino Learning City e il prof. Aurelio Angelini in rappresentanza della città di Palermo, nonché le delegazioni dalle altre città marchigiane titolari di un riconoscimento Unesco e cioè Urbino, Pesaro e Fabriano. La tavola rotonda verterà sul tema ‘Il contributo delle Learning City all’immagine dell’Italia nel mondo’ e sarà moderata dal prof. Carlo Nofri, coordinatore del Comitato Scientifico. L’incontro propone una declinazione metaforica del concetto di immagine e rappresenta una prima occasione di comune riflessione sugli obiettivi delle città italiane dell’apprendimento, sulle prospettive di future collaborazioni, nonché sulla possibile realizzazione di una rete marchigiana tra città Unesco.

E se l’appuntamento di giovedì mette al centro le città che hanno fatto dell’apprendimento il proprio baluardo, la tavola rotonda del venerdì (ore 18, Sala dei Ritratti) mette in circolo le idee di chi la formazione la fa ogni giorno ed è il motore propulsivo di Fermhamente, il suo comitato scientifico. A partire dal tema ‘Comunicare la Scienza: il ruolo dell’immagine e dell’immaginario’, si svilupperà una riflessione posta a fondamento della quattro giorni fermana. Parteciperanno alla Tavola Rotonda, moderata da Luigi Amodio (direttore di Città della Scienza di Napoli), alcuni membri del Comitato Scientifico del Festival tra i quali Pietro Greco (scrittore e giornalista scientifico), Roberto Defez (direttore del laboratorio di biotecnologie microbiche all’Istituto di Bioscienze e Biorisorse del Cnr di Napoli), Andrea Parlangeli (fisico, giornalista e caporedattore del mensile Focus), Giovanni Torchia (biologo marino, Project Manager Senior e Project Director presso la Golder Associates), Anna Ascenzi (professoressa ordinaria di Storia dell’educazione e della letteratura per l’infanzia dell’Università di Macerata), Filippo Martelli (professore associato di Fisica dell’Università di Urbino e fondatore dell’equipe di ricerca ‘Virgo’), Emanuele Frontoni (professore di Informatica e di Computer Vision dell’Università Politecnica delle Marche), e Francesco Petretti (biologo dell’Università di Camerino ed esperto naturalista del programma Geo&Geo), e altri ospiti tra i quali Sarah Pozzoli (direttrice di Focus Junior, media partner del Festival). Interverranno, tramite un contributo videoregistrato, anche Silvia Benvenuti (professoressa associata di Matematiche Complementari dell’Università di Bologna e divulgatrice) e Roberto Natalini (direttore del Cnr), anch’essi membri del Comitato Scientifico di Fermhamente.
Le immagini pensate per intrattenere, per raccontare, per sedurre oppure per testimoniare o spiegare: sono loro oggi le assolute protagoniste del contemporaneo. Esse sono, e sono state, parte integrante della divulgazione del sapere e da sempre concorrono a costruire e diffondere il pensiero umano. ‘Scienza e immagine’ è dunque il tema che apre a innumerevoli percorsi tutti da seguire nei quattro intensissimi giorni di Fermhamente. Tutto il programma su https://www.fermhamente.it/”.


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