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Vocalbrave, quanti talenti:
e ora si tifa per l’allieva Sofia ad X Factor

SANT'ELPIDIO A MARE - La scuola diretta da Isabella e Ileana Conti incrocia le dita per Kimono, protagonista al programma musicale; è l'ultimo talento sbocciato con il metodo Vocalbrave
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Da diversi anni propone il suo metodo di “addestramento” vocale per chiunque voglia lavorare con la voce e migliorare le proprie capacità espressive. E di tanto in tanto, per la scuola Vocalbrave di Sant’Elpidio a Mare sono passati talenti cristallini, che poi hanno spiccato il volo verso traguardi di prestigio. L’ultimo gioiello della scuola diretta da Isabella ed Ileana Conti è Sofia Tornambene, la sedicenne di Civitanova Marche che proprio stasera, ad X Factor, cercherà di strappare l’accesso alla fase finale del celebre talent.

La cantante, in arte Kimono, ha sin qui stupito positivamente giudici e pubblico. Prima ha superato le selezioni con un suo brano inedito, A domani per sempre, poi ha passato anche la fase dei bootcamp, proponendo una sua versione della Leva calcistica della classe 68, di Francesco De Gregori. Per lei rimane l’ultimo scoglio, per entrare tra i 12 finalisti che si sfideranno ai Live. Ed a poche ore dal programma, l’insegnante Isabella Conti augura alla sua allieva le migliori fortune. “Sofia è una ragazza talentuosa ed ha tanta voglia di migliorarsi ed imparare, è sicuramente più matura dei suoi 16 anni. Quello che ha colpito di lei è la grande capacità interpretativa, è proprio su questi aspetti che ci piace concentrarci. Al di là della tecnica, lavoriamo sull’intelligenza emotiva, cerchiamo di far trovare il giusto atteggiamento vocale per esprimere le emozioni ed interpretare testi e musica. Ci auguriamo davvero riesca ad andare avanti ad X Factor, lo merita”.

Prima di Sofia, dalla scuola Vocalbrave sono usciti altri musicisti capaci poi di affermarsi. Il primo talento è stato Giulio De Padova, ora diventato un pianista di fama internazionale. Da bambino è stato allievo di Isabella Conti ed a soli 8 anni ha vinto il suo primo concorso nazionale, aggiudicandosi la coppa Pianisti d’Italia nella categoria giovani. Ha poi proseguito la sua preparazione al Conservatorio di Fermo, fino a fare della musica la sua vita e suonare in giro per il mondo. Altro talento volato ala ribalta televisiva è stato quello di Matilde Nicoziani, cantante di Montegranaro, che si aggiudicò il secondo posto ad Io canto, programma di Canale 5 condotto da Gerry Scotti, nel 2013. Altra voce partita dal Fermano è quella di Doralia Tomassetti, da Porto Sant’Elpidio. Anche lei formatasi da Vocalbrave, è approdata alla selezione finale della categoria Nuove proposte ad Area Sanremo 2017.

“Il nostro obiettivo non è mai stato quello di costruire talenti per una carriera nella musica – spiegano Isabella ed Ileana Conti – Questi risultati sono la conseguenza di un metodo che punta a sviluppare le capacità cognitive: sviluppo della memoria a breve termine, capacità di relazionarsi con l’intonazione e l’interpretazione dei testi. Con chi studia il canto e la musica sin dall’infanzia cerchiamo di sviluppare velocità di elaborazione e ragionamento. Imparare ad educare ed intonare la propria voce significa anche riuscire a comprendere gli stati d’animo altrui. I colori della voce esprimono emozioni, saperle gestire e comprendere consente di trovare il giusto atteggiamento vocale, ma anche di ascoltare gli stati d’animo dei nostri interlocutori, sviluppando empatia timbrica. Ci piace dire che l’orecchio è l’occhio con cui guardare”.

Una tecnica, insomma, valida non solo per cantare su un palcoscenico. “Chi impara a cantare conosce anche meglio se stesso e crea un habitat favorevole per relazionarsi con gli altri – concludono le ideatrici del metodo Vocalbrave – Ma questo serve anche al di fuori del canto, per sviluppare consapevolezza delle proprie potenzialità. Scoprire le qualità vocali innate significa delineare i tratti caratteristici del proprio profilo timbrico, è come un identikit della propria personalità. Se attraverso la voce si riescono ad alimentare sentimenti positivi, significa saper diventare strumenti funzionali del proprio talento espressivo”.


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