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Scontro FdI-Comunisti
sulla “mozione Cossetto”
Vitturini “Vittima di violenza di genere”

PORTO SAN GIORGIO - Botta e risposta tra Raccichini del partito Comunista italiano e Maria Lina Vitturini di FdI. Al centro la proposta di intitolare una piazza a Norma Cossetto, martire delle foibe.
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Botta e risposta tra Giorgio Raccichini del Partito Comunista italiano e la consigliera comunale di Fratelli d’Italia, Maria Lina Vitturini. Al centro la proposta di FdI di intitolare uno spazio pubblico della città a Norma Cossetto, martire delle foibe. Mozione che vede i Comunisti assolutamente contrari. Secca la replica della Vitturini. “Invito Raccichini ad allargare i suoi orizzonti per scoprire tutte le brutture di cui il genere umano è stato capace. La vicenda di Norma Cossetto creò indignazione in tutta l’Istria. La sua foto campeggia in tutti i libri che ricostruiscono la tragedia italiana. Penso che ricordare e onorare il suo martirio proprio oggi, in cui i femminicidi sono in aumento, deve richiamare tutte le forze politiche a sostenere tutele e accoglienza delle donne che subiscono violenza e non dividere e risvegliare vecchi conflitti politici”. Queste le parole della Vitturini che aggiunge: “Odio e violenza sono inaccettabili ovunque ed è per questo che vedo distintamente nella storia di Norma Cossetto una delle tante storie di violenza di genere, vile e vigliacca“.

Norma Cossetto, studentessa istriana, fu uccisa dai partigiani jugoslavi nel 1943 all’età di 23 anni, gettata nelle foibe. Nel 2005 il Presidente Ciampi le ha conferito una medaglia d’oro al Merito civile. “Violentata e orribilmente seviziata, scelta dai suoi carnefici solo per essere la figlia di un noto fascista” ricorda ancora la consigliera comunale. “Luminosa testimonianza di coraggio e di amor patrio” si legge nelle motivazione dell’onorificenza assegnatale dal Presidente Ciampi. “Le circostanze della morte della Cossetto ne hanno fatto una figura simbolo che si aggiunge a tante altre figure femminili vittime di violenza di genere. E’ per questo motivo che ho accettato la proposta arrivata dal mio partito, forte della mia esperienza nella Pari Opportunità. E’ dovere di tutti mantenere viva la memoria delle donne vittime di violenza, di ogni credo e provenienza” chiarisce ancora la Vitturini che ha presentato una mozione consiliare insieme al capogruppo del partito, Andrea Agostini.

Sa. Ren.

 


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