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Sanità montana depotenziata,
i consiglieri di ‘Amandola
è dei cittadini’ presentano una mozione

AMANDOLA - "La mozione impegna il Consiglio Comunale e la Giunta a sostenere, nelle sedi politiche ed amministrative regionali, l’immediato ripristino di servizi ospedalieri e territoriali in grado di soddisfare le necessità e le aspettative della popolazione montana"
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foto Andrea Vagnoni

“Dopo tre anni di mancato ripristino del servizio ospedaliero e di diversi servizi sanitari territoriali, i consiglieri comunali eletti nella lista ‘Amandola è dei cittadini‘ intendono promuovere una vigorosa presa di posizione del Consiglio Comunale di Amandola in merito ad un modello di sanità sostenibile, ed essenziale, per l’area montana dei Sibillini”. Inizia così la nota che porta la firma dei consiglieri  Danilo del Gobbo, Adriano Mecozzi, Valerio Tidei, Raffaele Vittori. Lo strumento scelto è quello della mozione e pertanto il gruppo consiliare ha inoltrato apposita documentazione al Sindaco che avrà cura di far inserire la discussione del testo proposto all’ordine del giorno del primo Consiglio Comunale utile.

“In sostanza la mozione  – spiegano i componenti del gruppo consiliare amandolese –  dopo aver evidenziato che nell’area montana del versante nord-est dei Sibillini i servizi sanitari sono oggetto, ormai da diversi anni, di un lento ma costante depotenziamento che ha avuto particolare accelerazione dopo gli eventi sismici del 2016/2017, impegna il Consiglio Comunale e la Giunta a sostenere, nelle sedi politiche ed amministrative regionali, l’immediato ripristino di servizi ospedalieri e territoriali in grado di soddisfare le necessità e le aspettative della popolazione montana. L’azione si è resa necessaria perché l’attendismo, sia della giunta che della maggioranza consiliare, sta contribuendo alla implementazione di un modello di servizi socio-sanitari altamente penalizzante per tutta l’Unione Montana dei Sibillini”.

Nella mozione si chiede una presa di posizione da parte dell’amministrazione cittadina nel: “Ripristino di un ospedale da collegare in senso bidirezionale con gli stabilimenti ospedalieri di primo livello di Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e, di secondo livello, Ancona, dotato di una unità operativa di medicina generale con 20 posti letto più 10 posti letto per lungodegenza, di 10 posti letto per chirurgia elettiva a ciclo breve, di pronto soccorso, di servizio anestesiologico H24, di servizi diagnostici, compreso il laboratorio di analisi, di servizi specialistici e servizi in grado di assicurare l’operatività H24 dell’equipe chirurgica a garanzia di un supporto specifico nei casi di urgenza risolvibili in loco”. Non finisce qui.

Tra le altre richieste dei consiglieri della lista della lista ‘Amandola è dei cittadini’ c’è: “La rifondazione del Distretto Sanitario dei Sibillini cioè di specifica articolazione territoriale interaree vaste facente capo direttamente all’ASUR, con autonomia organizzativa e gestionale, con territorio di competenza pari ad almeno l’Ambito Sociale XXIV (al momento coincidente con il territorio dell’Unione Montana dei Sibillini) il cui ambito di attività comprenda e garantisca: l’assistenza di base (medici di famiglia e pediatri), l’assistenza specialistica ambulatoriale; le attività e i servizi per la prevenzione e la cura delle tossicodipendenze; le attività e i servizi consultoriali per la tutela della salute di infanzia, donna e famiglia; le attività e i servizi rivolti a disabili e anziani; le attività e i servizi di assistenza domiciliare integrata (ADI); le attività e i servizi di assistenza residenziale e semiresidenziale; le attività e i servizi per le patologie da HIV e per le patologie in fase terminale; la collocazione funzionale delle articolazioni organizzative facenti capo ai dipartimenti della salute mentale e della prevenzione. L’adeguamento della rete di emergenza urgenza migliorando gli interventi delle eliambulanze per quanto concerne i voli notturni e integrando le possibilità di intervento di emergenza con elicottero, con quelle di intervento di elicottero munito di verricello per ricerca e salvataggio. Il mantenimento della Residenza Sanitaria Assistenziale da ricondurre nell’immediato a 40 posti letto attivi e messa in grado di ospitare sia utenti provenienti da tutti i Comuni del Distretto Sanitario dei Sibillini, sia utenti residenti in Aree Vaste sanitarie confinanti”.

Il gruppo consiliare esprime, infine: ” Profonda preoccupazione per la situazione sanitaria del territorio: da oltre tre anni la popolazione è senza ospedale e la nuova struttura socio-sanitaria denominata del nuovo ospedale di Amandola  non verrà realizzata in tempi brevi; non ci sono più i servizi sanitari ospedalieri e territoriali preesistenti al sisma e si teme che verranno ripristinati solo in parte e in tempi lunghi. Il gruppo consiliare ‘Amandola è dei cittadini’, in attesa che venga realizzata la nuova struttura, ha insistito sull’immediato ripristino del reparto di medicina, e altri servizi sanitari, presso la struttura esistente, essendo la stessa danneggiata sono nelle tamponature e nelle tramezzature. Purtroppo l’invito non ha sortito l’effetto sperato. Si teme che le decisioni prese dalla Regione, avallate dal gruppo consiliare di maggioranza, creino fortissimi disagi alla popolazione e che il tempo perso sia foriero di vero abbandono”.


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