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Dispersa sul Vettore tra vento e neve,
ci pensano gli “angeli” del Soccorso Alpino
(Foto e video)

ARQUATA DEL TRONTO - Una ragazza era andata in escursione ma a causa del peggioramento delle condizioni meteo ha perso l'orientamento fino a non trovare più la via del ritorno verso Forca di Presta. E' stata localizzata grazie anche ad “Sms Locator” e poi condotta a valle
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Il Soccorso Alpino in azione per recuperare una escursionista dispersa

Era andata in escursione sul Monte Vettore, ma a causa del peggioramento delle condizioni meteo ha perso l’orientamento fino a non trovare più la via del ritorno verso Forca di Presta. Così, per una ragazza di circa 20 anni ci è voluto l’intervento del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico.

Le condizioni del Vettore nel pomeriggio

E’ accaduto nel primo pomeriggio di ieri, su una montagna difficile da affrontare pure a causa della neve caduta in questi giorni. La ragazza è stata localizzata grazie anche ad “Sms Locator”, il sistema in uso al Soccorso Alpino, ed è stata sempre in contatto telefonico con i soccorritori che l’hanno tranquillizzata invitandola a fermarsi ed attendere i tecnici che sarebbero arrivati da lei in breve tempo. Questo per non rischiare di peggiorare ulteriormente un intervento che già si presentava lungo e difficoltoso.
A causa delle pessime condizioni meteo, infatti, non è stato possibile recuperare la ragazza via elicottero e si sono attivate due squadre per raggiungerla via terra mentre calava l’oscurità, iniziava una fitta nevicata e le temperature iniziavano velocemente a scendere. Una volta raggiunta la donna i soccorritori hanno provveduto a legarla “in conserva” assicurandola con la corda per non rischiare di peggiorare la situazione. Con il calare del buio il gruppo ha iniziato la lunga discesa verso Forca di Presta mentre le condizioni meteo venivano ulteriormente aggravate dall’aumento del vento.

Gli angeli del Soccorso Alpino

In tarda serata la ragazza è stata affidata alle cure del personale del 118 giunto sul posto per valutarne lo stato di salute ed accompagnarla in ospedale per i dovuti controlli. In serata tutti gli uomini impegnati hanno fatto rientro a casa.
Un consiglio, sempre valido nonostante qualcuno faccia finta di no (soprattutto sui social, dove sono tutti esperti), arriva dal capo stazione di Ascoli del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico: «Avventurarsi in montagna da soli, in qualsiasi stagione, non è mai saggio». Parole sante.

 


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