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Banca Macerata con l’Asur:
donati due macchinari,
aiuteranno la cura al diabete

MACERATA - L'istituto ha acquistato le attrezzature che serviranno ad aiutare i pazienti sia dell'ospedale di Macerata che del resto della provincia. Il presidente Ferdinando Cavallini: «Così aiutiamo territorio e medicina»
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Da sinistra: Massimo Palazzo, Gabriele Brandoni, Ferdinando Cavallini e Rodolfo Zucchini

 

di Mauro Giustozzi (Foto di Fabio Falcioni)

Banca Macerata a fianco dell’Area Vasta 3 per combattere il diabete, malattia silenziosa, vera e propria emergenza sanitaria non solo nazionale ma mondiale. Che riguarda tutte le età, dai bambini agli anziani. Grazie alla donazione effettuata da Banca Macerata il reparto di Diabetologia dell’ospedale di Macerata si è dotato di due nuovi macchinari indispensabili per l’assistenza e le prestazioni cliniche ai soggetti colpiti da diabete, apparecchiature che saranno molto utili anche per la prevenzione essendo in grado di individuare la malattia anche nella fase d’insorgenza quando ancora non è stata diagnosticata.

Ferdinando Cavallini, presidente della banca

«Oggi siamo qui non per parlare di numeri e cifre –ha esordito il presidente di Banca Macerata, Ferdinando Cavallini – ma per questa donazione fatta all’ospedale di Macerata, ma direi fatta a tutta la comunità provinciale, visto che sarà utilizzata negli ambulatori dell’Av3. Questa è l’occasione in cui Banca Macerata restituisce al territorio, ai cittadini, un qualcosa che può essere di aiuto alla medicina. E’ la terza volta che avviene da parte del nostro istituto di credito che nel 2015 aveva già finanziato la formazione per i volontari che operano nell’Hospice di Macerata e lo scorso anno c’era stata la donazione di un altro macchinario a favore del reparto di Oncologia. Ci è giunta questa ulteriore richiesta da parte dell’Av3 ed abbiamo deciso di accoglierla confermando quella sensibilità e disponibilità nei confronti del tessuto sociale e sanitario locale. Se Banca Macerata crescerà ancora saremo in grado di avere ancor più possibilità per effettuare tali donazioni». Queste nuove strumentazioni risultano fondamentali per prevenire e curare il diabete e le ulcere da diabete: il progetto portato avanti dall’ospedale di Macerata permetterà di ridurre la percentuale di pazienti obesi diabetici e le amputazioni degli arti inferiori – ha detto Gabriele Brandoni, dirigente medico del Dipartimento malattie metaboliche e diabetologia dell’ospedale cittadino -. Il macchinario non sarà stabilmente a Macerata ma girerà anche negli ambulatori di Civitanova, Recanati, Tolentino e San Severino coprendo in questo modo il 90% della popolazione provinciale. Non è un caso che questa donazione avvenga proprio nella Giornata mondiale del diabete. In Italia il diabete colpisce il 6,8% di persone, nella nostra regione si tocca il 6%. Oggi nel mondo sono 422 milioni le persone colpite con un’incidenza di 22mila casi al giorno. Se nulla cambierà le persone affette da diabete nei prossimi venti anni potrebbero raddoppiare. Una malattia che, nelle scuole elementari italiane oltre il 40% dei bambini dai 12 ai 14 anni è obeso, con rischio di diabete molto alto. Per quanto riguarda il centro di Diabetologia dell’Av3, nel 2016 erano 4200 i pazienti in carico che sono arrivati ai 9800 di oggi. Gli strumenti donati da Banca Macerata sono un Biothesiometer Plus, apparecchiatura compatta di facile utilizzo per la misurazione della sensibilità vibratoria i particolare dei piedi; il NeuroTester Air consente invece un nuovo sistema e calcolo dei test di neuropatia autonomica cardiaca, con misurazione contemporanea del battito cardiaco della respirazione, pressione intratoracica e ortostatismo. Possono esser usati sia dai medici che dagli infermieri». Il direttore di Banca Macerata ha invece ricordato come nello statuto dell’istituto di credito ci sia la vocazione a dare alla comunità ed al territorio qualcosa di tangibile a livello sociale.

Rodolfo Zucchini

«Questo è un bel momento, lo è sempre quando facciamo qualcosa di utile per la collettività come in questo caso –ha ribadito Rodolfo Zucchini-. I fondatori di Banca Macerata hanno inserito questa opportunità di reinvestire parte degli utili a scopi sociali e che possa essere di pubblica utilità. La donazione che oggi facciamo all’ospedale di Macerata di questi due strumenti, per un importo di 13 mila euro, rappresenta la continuità del nostro impegno a favore dell’intera Av3 che è nato qualche anno fa e che sta avendo una bella continuità». Area Vasta 3 che, per l’occasione, è stata rappresentata da Massimo Palazzo, dirigente medico della stessa. «Ringrazio per l’attenzione e la vicinanza sempre mostrata da Banca Macerata a supporto della sanità pubblica – ha detto Palazzo – è un bel segnale. E’ vero che gli investimenti pubblici in sanità in questo territorio ci sono, però non riusciremo a stare al passo coi tempi se non ci fossero queste donazione dei privati che sono sempre bene accette. La lotta al diabete passa per il cambiamento degli stili di vita e soprattutto attraverso la prevenzione e la diagnosi precoce della malattia. Considerate che questa sta diventando una patologia sociale e compare sempre più anche in età avanzata grazie all’allungamento dell’età media della popolazione. Grazie quindi a Banca Macerata per la sensibilità dimostrata e il fattivo sostegno a favore della battaglia quotidiana contro questa grave malattia».

Palazzo e Brandoni

Massimo Palazzo

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