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Sisma, busta paga pesante
Mozione di Giacinti (Pd): “Agevolazioni
per tutti, no disparità di trattamento”

MARCHE - Chiesto il riconoscimento di un credito di imposta per tutti gli aventi diritto dei comuni terremotati. Il consigliere regionale: "Il Decreto sisma prevede una riduzione del 60% degli importi da restituire solo per chi ha optato per la busta paga pesante, ingiusto escludere adesso chi aveva i requisiti per richiederla ma ha scelto di non farlo"
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Francesco Giacinti

“Inopportuno adottare un provvedimento legislativo che modifica ex post le condizioni originarie, creando così una disparità di trattamento, non giustificata da effettive differenze di condizioni soggettive”. Da questo presupposto nasce la mozione presentata dal consigliere regionale Francesco Giacinti (Pd) sugli sconti contributivi previsti dal Decreto Legge Sisma dello scorso 24 ottobre, riservati a chi ha optato per la cosiddetta ‘Busta paga pesante’.

“L’agevolazione, promossa dal Governo subito dopo il sisma con il decreto 186/2016, ha consentito, a chi rientrava nei parametri richiesti, di optare per la non applicazione delle ritenute fiscali e previdenziali, le quali però – continua il consigliere regionale Pd – sarebbero dovute essere successivamente restituite all’erario in rate mensili senza riduzione e senza aggravio di interessi. Per tutti coloro che hanno scelto la busta paga pesante – spiega Giacinti – il Decreto Sisma prevede adesso la riduzione del 60% degli importi da restituire, sospesi dall’agosto del 2016 a tutto il 2017. Questa è una buona notizia, un aiuto significativo per i lavoratori dei Comuni del cratere, ma sarebbe giusto ampliarlo anche a tutti coloro che sebbene rientravano nelle condizioni di poterne usufruire, hanno scelto di non farlo. Sono cambiate le condizioni originarie, adesso la restituzione è scesa al 40%. La mozione, sottoscritta anche dai consiglieri Bisonni, Biancani, Giancarli, Micucci, Giorgini, Zaffiri e Leonardi, impegna il presidente della Giunta regionale a richiedere al Governo, attraverso un provvedimento specifico, un credito di imposta nei confronti degli aventi diritto allo strumento busta paga pesante che non se ne sono avvalsi, al fine di rimuovere lo stato di disparità di trattamento venutosi a creare. Tanti cittadini – conclude Giacinti – dopo aver ascoltato le spiegazioni fornite a riguardo durante gli incontri sul terremoto, i pareri dei sindacati, dei professionisti e delle associazioni di categoria avevano ritenuto di non presentare domanda, sul presupposto che gli importi non trattenuti all’inizio sarebbero dovuti essere rimborsati per intero successivamente. E’ una questione di equità giuridica e di giustizia riconoscere anche a loro la stessa riduzione”.


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