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Sutor-Janus, il derby
dell’amicizia è del Fabriano

SERIE B - Match equilibrato in campo e colorato dalla costante opera delle calde tifoserie, gemellate, sugli spalti. La Premiata funziona con i lunghi in ambo le fasi ma cede nell'incisività a canestro con i brevilinei, la Ristopro cambia marcia a ridosso della sirena, i due punti prendono così la via dell'anconetano
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La palla a due di serata, foto set Nunzia Eleuteri

 

di Paolo Gaudenzi

MONTEGRANARO – Spettacolo dentro e fuori dal campo per il derby tra Premiata e Janus, con le tifoserie gemellate da lungo corso e pronte a scambiarsi spesso reciproci cori di stima e vicinanza.

Da Fabriano circa 200 i sostenitori giunti al palace di via Martiri d’Ungheria per assistere, insieme ai calorosi supporters veregrensi, ad un match che per tre dei quattro quarti canonici e previsti dai regolamenti non ha avuto un padrone netto, se non per il colpo di coda finale fabrianese, con la Janus implacabile nell’imprimere la zampata decisiva praticamente a ridosso dei titoli di coda.

IL TABELLINO

SUTOR PREMIATA MONTEGRANARO 72: Lupetti 5, Ragusa  5, Villa  21, Di Angilla 0, Tremolada  2, Jovovic  5, Ciarpella F. 3, Caverni 11, Polonara 8, Panzieri 12. All. Marco Ciarpella

RISTOPRO JANUS FABRIANO 76: Fratto 0, Pacini  n.e., Petrucci  11, Del Testa 9, Paolin 8, Merletto 20,  Garri 19, Guaccio 3, Radonjic 6, Cianci  0. All. Lorenzo Pansa

PROGRESSIVI: 17-15, 33-28, 53-51,72-76

LA CRONACA

Radonic rompe lo zero a zero di partenza con la bella infilata dettata da Garri, poi è Panzieri ad appoggiare in maniera analoga sul fronte opposto, ma gli ospiti scattano lesti sul 2-7, ridotto a 4 da Caverni, che concede subito il bis del meno uno. Capitan Luca Garri allunga la Janus a 9, peccato poi il ferro a dire di no al tentativo da tre di Villa, nessun problema: ci pensa Panzieri a tradurre gli intenti in azione concreta ma il doppio attacco mancato dalla Sutor, tradotto nel più quattro ospite, costringe al time out il giovane Marco Ciarpella. 3’54” da giocare, quella che torna in campo è una Premiata ben registrata, il sigillo sulla pratica lo appone Ciarpella con la tripla del 12-13, che Villa trasforma poi nel canestro del sorpasso. Tamburo battente, in curva e in campo, e Fabriano si rifà sotto, Villa sgancia allora e con successo da tre, l’ultimo possesso del parziale d’avvio è sutorino, ma la manovra d’attacco si spegne senza sbocchi di sorta, con il tabellone luminoso a recitare un propositivo 17-15.

Seconda frazione di serata che nel suo start sorride alla squadra di casa, ma l’equibrilio regna ancora sovrano come nel precedente quarto e quindi Del Testa accorcia stimolando però la reazione di Lupetti, che infila il 21-17. Petrucci scalda la mano e l’entusiasmo del publico ospite con la bomba ad evitare l’allungo alla Premiata, Garri emula il compagno di squadra insaccando due su due dalla lunetta, e si torna al 23-22, portato a 25 da Caverni a circa metà tempo. Il ritmo non manca, così come qualche errore di troppo sottocanestro da ambo le parti, fino a quando non parte la samba sutorina sulla tripla di Jovovic che costringe alla sospensione la panchina fabrianese. Le parole di coach Lorenzo Pansa fanno volare in penetrazione Petrucci, ma allo stesso tempo l’ala piccola inciampa nella tagliola del fallo tecnico a mandare in lunetta Villa, per il momentaneo più cinque calzaturiero, tutelato da una buona fase difensiva palla in mano ai cartai. Magic moment Sutor che coicide con il canestro più fallo infiocchettato da un tonico Polonara, con la Janus a ridurre rapida il gap per mano dell’imponente Garri. L’ispirato Jovovic allestisce in chiusura la giocata del 33-26, precisamente a 30” dal riposo lungo, che diventa un 28 biancoazzurro al suono della sirena.

Le contendenti azzannano la ripartenza di sfida, ma la Premiata rallenta il passo sotto le giocate della Janus, che nel giro di due minuti confeziona il pareggio a quota 35, per assistere poi al gancio di Polonara ed alla bomba di Merletto. Caverni fa rimettere il naso avanti ai suoi, ma Lupetti non chiude il cerchio mancando la specialità della casa (tiro dalla lunga). Il momento in transito consacra la filosofia della partita in esame, costantemente aperta, senza un padrone netto ed in viaggio sui binari dell’equilibrio. Polonara spinge al più tre, Garri ricuce da copione a meno uno, poi il più due corsaro arriva con la tripla di Del Testa, replicata rapida da Lupetti per il 46-45 a 2’47” dalla fine del periodo. Ragusa pigia sull’acceleratore, ma Villa dalla carità liscia quota 49. La Janus quindi riparte pervenendo al 48 pari, trasformato in 48-50 da Merletto. Villa si alza da tre ed ecco il controsorpasso, con il terzo quarto che si archivia sul 53-51.

Inizia la frazione decisiva. Dopo qualche scambio di colpi Panzieri mette di nuovo in chiaro gli intenti gialloblù con la tripla del più cinque, poi gli attacchi rimangono sterili per diverse azioni, fino al libero del solito Garri, che ovviamente infierisce successivamente per giungere al 56-55. Panzieri sfonda di forza la difesa biancazzurra, ma Fabriano resta – eccome – in scia. 6’04” da dimenare sul 60-59, finché Villa non porta a surriscaldamento la Bombonera con la bomba che vale il 65-61. La Janus procede a piccoli passi, ragiona da formichina per poi cantare da cicala con la tripla del nuovo, ennesimo, sorpasso firmato Del Testa, enfatizzato da Merletto. Ciarpella vuole ragionarci su, con 1’32” dalla resa dei conti ed il tabellone a riportare il 65-70 fabrianese. Il ritorno in campo coincide con la provvidenziale bomba di Villa, ed è il meno due. Merletto infila però il libero del 68-71 che Villa non riduce, mancando il canestro in penatrazione. Il tempo scorre palla in mano Merletto, che non trova successo sulla conclusione e nel mentre, sul fallo di Garri, manda dalla carità Ragusa a 18” dalla fine. Uno su due il quoziente nella resa, ma il fallo di Villa concede ora la lunetta a Garri, che manca il primo ma non il secondo tentativo. 69-72 con 17” da giocare, nuova sospensione Sutor. Riparte la samba calzaturiera con i  circa 850 presenti a cantare per le sorti delle rispettive compagini. Il fallo sistematico manda Villa ai liberi, 70-72, successivamente, da costante tattica, anche i soliti ed implacabili Merletto e Garro. Finisce 72-76.

 

Fotogallery

Foto set Nunzia Eleuteri

 


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