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Conoscere le dipendenze
per sconfiggerle, ‘La Grande Sfida’
con il convegno a teatro

PORTO SAN GIORGIO - Il convegno si terrà il prossimo 29 novembre al teatro comunale di Porto San Giorgio, dalle 15
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di redazione CF

“Tutte le età sono colpite dalle dipendenze. E spesso, troppo spesso, non se ne parla esplicitamente. Molti hanno timore di manifestarle. Be, questo convegno, ci da la possibilità di farlo”. Con queste parole il vicesindaco di Porto San Giorgio, Francesco Gramegna ha aperto la conferenza stampa odierna, nella sala consiliare del Comune sangiorgese, per presentare il convegno dal titolo ‘La Grande Sfida’ che si terrà a teatro il prossimo 29 novembre. Una giornata in cui al centro dei confronti e dei dibattiti ci saranno le dipendenze e l’azzardo patologico tra prospettive di cura e prevenzione, nelle Marche. L’evento è stato organizzato dall’associazione onlus La Speranza, dall’organizzazione Orme, dalla Croce bianca, dalla Ama Aquilone con il patrocinio dell’Asur, della Regione, della Provincia e, ovviamente, del Comune di Porto San Giorgio.

E infatti oggi, con Gramegna, alla conferenza stampa erano presenti anche Riccardo Sollini per ‘Ombre’, Gianni Giuli, dirigente del dipartimento delle Dipendenze Patologiche dell’Av3, e Juri Muccichini, sempre del dipartimento, Isabella Sandroni, presidente della Speranza, e Lucrezia Ercoli di Popsophia. Sì perché dopo i confronti e le tavole rotonde, la serata si concluderà con uno spettacolo per affrontare il tema da ogni latitudine.

Ma andiamo per ordine. “A distanza di oltre 15 anni dall’adozione di atto di riordino del sistema delle dipendenze e a sei anni dalla sua prima revisione – spiegano gli organizzatori – il convegno riflette sulla questione delle dipendenze patologiche da più parti definita come un’emergenza socio-sanitaria. La discussione riguarderà anche la recente approvazione del Piano regionale Integrato per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio da gioco d’azzardo patologico, e da nuove tecnologie e social network, le cosiddette dipendenze digitali. Nel pomeriggio si alterneranno interventi tecnici da parte dei professionisti del privato e del pubblico, con un focus sui punti critici e di forza dei temi trattati. La prima parte del convegno si concluderà con una tavola rotonda che vedrà coinvolti rappresentanti dei vari schieramenti politici che saranno sollecitati a rispondere alle complesse questioni emerse nel pomeriggio. La serata – si diceva- vedrà protagonista Popsophia con un Philosow incentrato sul tema del ‘Potere dell’Empatia’”.

Ma andiamo al programma: dopo la registrazione, alle 14,30, dei partecipanti all’evento, assolutamente gratuito, e accreditato per assistenti sociali (3 crediti), alle 15 i saluti delle autorità per poi passare, da lì a mezz’ora ad affrontare il tema dello ‘stato dell’arte sui servizi’. Alle 16,45 si parlerà, invece, di ‘Comunità terapeutiche: importanti nodi di rete nel dipartimento pubblico-privato. Esperienze di integrazione nei trattamenti e nelle nuove progettualità. Alle 18 tavola rotonda sul tema ‘La complessità del fenomeno delle dipendenze: quale risposta politica?’.  Dalle 19,45 verifica dell’apprendimento e gradimento per poi passare alla chiusura dei lavori. E alle 21 Philoshow con il ‘Potere dell’Empatia’.

“Nell’agenda, anche quella politica – il punto di Riccardo Sollini – deve tornare il tema delle dipendenze, da quelle più recenti come gli smartphone e lo shopping compulsivo, a quelle sulle droghe”. “Vogliamo accendere un riflettore sulle Marche del Sud dove ci sono due sacche problematiche, per ciò che concerne spaccio e prostituzione, nelle aree dell’Hotel House e di Lido Tre Archi – le parole di Gianni Giuli – e tratteremo anche delle conseguenze legate al sisma. Dove c’è disagio, c’è dipendenza, c’è gioco d’azzardo. Bisogna domandarsi come condurre politiche di prevenzione e cura perché noi curiamo con l’empatia”. “E’ la prima volta di Popsophia a Porto San Giorgio. La filosofia può riappropriarsi del concetto di cura, nel senso di prendersi cura della propria persona con l’empatia – aggiunge Lucrezia Ercoli – non ci debbono essere muri tra la scienza medica e la filosofia. Ringrazio Marco Bragaglia per la regia di quanto verrà proiettato nel Philoshow e la Factory di Popsophia che curerà la colonna sonora. E avremo con noi anche il filosofo Simone Regazzoni che sta lavorando a un libro che tratta la filosofia come cura, nel rapporto tra mente e corpo. Sarà una serata per riflettere ma coinvolgendo piacevolmente il pubblico”. La chiosa a Isabella Sandroni: “In qualità di rappresentante dell’ente organizzatore, ringrazio l’amministrazione per l’ospitalità e speriamo che l’evento sia partecipato”.


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