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Ex stazione Santa Lucia, Rossi e Torresi contro l’intervento dell’ex sindaco Di Ruscio: “Presa di posizione assolutamente fuori luogo”

FERMO - Massimo Rossi e Maria Giulia Torresi: "Di Ruscio in quanto dirigente del settore patrimonio del Comune, salvo disfunzioni nella gestione della corrispondenza dell’Ente, nel maggio scorso è stato tra i primi ad essere informato dell’offerta di acquisto in 'diritto opzione' da parte dell’Agenzia del Demanio"
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“In qualità di amministratori del Comune di Fermo troviamo assolutamente fuori luogo la presa di posizione di Saturnino Di Ruscio riguardo le scelte politiche, nonché le procedure, relative alla compravendita dell’area dell’ex stazione Santa Lucia. A questo riguardo chiediamo pubblicamente al Sindaco Paolo Calcinaro di verificare la compatibilità di tale presa di posizione a mezzo stampa con la funzione di Dirigente dello specifico Settore Patrimonio del Comune di Fermo dello stesso Di Ruscio”. Inizia così l’intervento dei consiglieri comunali di minoranza Massimo Rossi,  capogruppo consiliare ‘Fermo Migliore’ e Maria Giulia Torresi, capogruppo consiliare ‘L’Altra Fermo’. Al centro del dibattito l’intervento di Saturnino Di Ruscio, in  qualità di ex sindaco di Fermo, sul futuro dell’area ex Stazione Santa Lucia (leggi l’articolo).

“Ciò che genera risentimento è peraltro la volontà di protagonismo, incompatibile con il ruolo svolto, che traspare con ogni evidenza dal contenuto della presa di posizione in argomento – scrivono Rossi e Torresi –  Da un lato Di Ruscio rivendica l’operato della propria maggioranza all’epoca del suo mandato amministrativo, affermando la non idoneità del sito in argomento “per un deposito di pullman, oggi ancor più di prima con i nuovi plessi scolastici in corso di costruzione”… poi, con un doppio salto mortale, attacca la STEAT con l’accusa di non aver convocato il Comune di Fermo al momento dell’offerta del Demanio allo scopo di indurre la propria Amministrazione all’acquisto dell’area ed alla successiva assegnazione di essa alla medesima società di trasporti per mantenervi il deposito di pullman”.

Massimo Rossi e Maria Giulia Torresi sottolineano: “Ciò che va evidenziato affinché tutti possano cogliere la assoluta inopportunità di tale intervento è che il Dott. Di Ruscio in quanto dirigente del settore patrimonio del Comune, salvo disfunzioni nella gestione della corrispondenza dell’Ente, nel maggio scorso è stato tra i primi ad essere informato dell’offerta di acquisto in ‘diritto opzione’ da parte dell’Agenzia del Demanio; pertanto nella sua funzione dirigenziale, che notoriamente implica oltre a competenze gestionali anche funzioni di ‘consulenza, studio e ricerca’  a vantaggio dell’Amministrazione comunale, avrebbe dovuto farsi parte attiva in prima persona nel suggerire la corretta impostazione della vicenda nell’interesse dell’Amministrazione pubblica e dei cittadini. Francamente la vicenda della vendita dell’area STEAT è stata già troppo maltrattata e intorbidita per essere oggetto di interventi così strumentali ed incongruenti che appaiono dettati esclusivamente da esigenze di visibilità di carattere pre-elettorale che non si conciliano affatto con delicate e ben retribuite funzioni pubbliche. E’ ora che i problemi vengano studiati, affrontati sobriamente e risolti con coscienza, ponendo al centro il bene comune piuttosto che strumentalizzati per dispute da pollaio tra politicanti o per ragioni di consenso a buon mercato”.

 

 

 

LETTERE AL DIRETTORE “Ex stazione Santa Lucia, spendere quei soldi è un atto di inaudita arroganza politica”


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