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Lega, gli amministratori
delle Marche in Europa
nel nome di Pamela

BRUXELLES/MONTEGRANARO - Per il Fermano, al Parlamento Europeo, era presente il consigliere comunale di Montegranaro, di cui è stato anche sindaco, Gastone Gismondi
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“L’Europa che vogliamo è quella degli amministratori vicini alla gente e non dei burocrati e delle banche, quella dove le battaglie di civiltà sono quelle per cui la tutela dei cittadini che passa attraverso l’applicazione di leggi giuste e realmente efficaci” .

È questo il messaggio lanciato da un gruppo di amministratori della Lega delle Marche in visita istituzionale al Parlamento Europeo su invito dell’onorevole Cinzia Bonfrisco in occasione dell’iniziativa sul femminicidio ‘Il muro delle bambole’, organizzata nel nome di Pamela Mastropietro dall’onorevole Regimenti in collaborazione con la famiglia della sfortunata ragazza trucidata proprio nelle Marche.

Ospiti dell’onorevole leghista Cinzia Bonfrisco c’erano i sindaci Enrico Rossi (Cartoceto), Luca Piergentili (Sarnano) e Daniel Matricardi (Montalto), i consiglieri provinciali Giovanna Angelici (Ascoli Piceno), Rossalla Ruani (Macerata), Gastone Gismondi (Fermo) e Giovanni Dallasta (Pesaro dove è anche consigliere comunale). Ad accompagnarli il responsabile organizzativo della Lega Marche Luca Sabbioni e il responsabile della delegazione Massimo Cesca.

“Vedere da vicino una realtà complessa come quella del Parlamento Europeo è un’opportunità per noi amministratori e ringraziamo per questo la Lega Marche e l’onorevole Bonfrisco la cui azione nei confronti della crescita del territorio è costante – hanno dichiarato al termine dell’incontro gli amministratori leghisti marchigiani – Aver legato la nostra presenza all’evento intitolato alla povera Pamela oltre che permetterci di riaffermare la vicinanza delle Marche alla famiglia e, attraverso Pamela, a tutte le donne vittime di violenza, ha reso ancora più simbolica la nostra presenza di leghisti impegnati sul territorio perché il territorio esca dalla progressiva spirale di degrado sociale sempre più diffuso che rischia di ridimensionare il ruolo di isola felice tradizionalmente appannaggio della regione”.


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