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Erosione, i dubbi dei balneari
Di Santo: “Le scogliere
arrivano nel 2020 o nel 2022?”

PORTO SANT'ELPIDIO - Il concessionario ribatte all'assessore Cesetti: "Dice che i fondi andranno nel bilancio pluriennale, ma se si iniziano le scogliere nel 2022 sarà troppo tardi"
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“Forse Cesetti non si rende conto che fare le scogliere nel 2020 o nel 2022 può significare per alcuni stabilimenti balneari sopravvivere oppure sparire”. Così Andrea Di Santo, concessionario di spiaggia sul litorale sud di Porto Sant’Elpidio, ribatte all’assessore regionale Fabrizio Cesetti, che ieri rivendicava la “chiarezza e coerenza” dell’impegno da parte del governo regionale per la difesa della costa. In particolare, l’assessore ha evidenziato il milione di euro stanziato subito per la progettazione di opere di difesa costiera, per accelerare i tempi, e la conferma di 4-5 milioni per un primo stralcio nel prossimo bilancio pluriennale.

“Credo di non essere l’unico, tra i balneari, ad essere rimasto perplesso dalle dichiarazioni dopo l’ultimo incontro tra Regione e Comune, in cui si è detto che i fondi per la prima parte delle scogliere emerse, circa 5 milioni, saranno stanziati nel bilancio 2020/22 – puntualizza Di Santo – Fino a pochi giorni prima si era sempre parlato di finanziare quest’opera nel 2020, lo si era fatto anche qualche settimana fa ad un incontro alla casa del volontariato, incentrato su difesa della costa ed area di crisi, a cui aveva partecipato lo stesso Cesetti. Ora lui dice che inserire quelle risorse nell’annualità 2019 avrebbe significato perderle. Ma nessuno gli contesta di non averle messe nel 2019. Mi aspettavo però, e con me credo tanti altri che convivono da anni con l’erosione costiera, la certezza di quei 5 milioni per il 2020. All’improvviso ci sentiamo dire che quei soldi saranno inseriti più genericamente nel piano triennale e questo non ci rassicura. Vuol dire che c’è la possibilità di vedere i primi interventi solo nel 2022? E’ evidente a tutti che, viste le condizioni in cui si trova oggi il litorale di Porto Sant’Elpidio, due anni di attesa in più fanno una differenza enorme”.

Il concessionario ricorda infine le tappe precedenti del prolungato confronto con la regione Marche. “In una riunione con i titolari degli stabilimenti all’inizio del 2018 al Konkobà – evidenzia ancora Di Santo – Cesetti disse che gli interventi si sarebbero realizzati con fondi comunitari che l’Italia stava ricevendo per la difesa del suolo. A settembre di quest’anno ha detto che le scogliere si sarebbero potute realizzare con i fondi dell’area di crisi. Mi pare che nessuna delle due ipotesi si sia concretizzata. Quindi l’assessore regionale non dica che i balneari fanno polemiche strumentali. Si è detta ancora una volta una cosa diversa da quella che si era sostenuta in precedenza”.


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