fbpx
facebook twitter rss

Scintille in aula, niente via
dedicata a Norma Cossetto:
“Sarebbe ridondante”

PORTO SANT'ELPIDIO - Bocciata la proposta di intitolare uno spazio pubblico alla giovane uccisa nel 1943: "C'è già via Martiri delle foibe", furiosi gli esponenti di Fratelli d'Italia
Print Friendly, PDF & Email

di Pierpaolo Pierleoni

E’ stato un consiglio comunale infuocato, quello di ieri sera a Porto Sant’Elpidio, durato quasi 6 ore. Un dibattito che si è acceso in particolare sulla proposta di intitolazione di uno spazio pubblico a Norma Cossetto, presentata da Fratelli d’Italia e respinta dalla maggioranza. Protagonisti del “duello”, in particolare, il consigliere di Fdi Andrea Putzu e la capogruppo del Pd Annalinda Pasquali.

“Abbiamo accolto la proposta del Comitato 10 febbraio e chiesto di dedicare un’area pubblica a questa giovane, torturata, violentata ed infoibata da viva. La storia di Norma, nella sua brutalità, è diventata un simbolo del triste destino delle popolazioni di Fiume, dell’Istria e della Dalmazia. Credo sia tempo di lavorare ad una pacificazione nazionale. Questa ragazza ha avuto la sola colpa di essere italiana. Anche comuni a guida di centrosinistra hanno deciso di dedicare a Norma vie o luoghi della collettività”.

La mozione, però, ha trovato il no compatto della maggioranza, motivato dalla capogruppo del Pd Pasquali. “Abbiamo rispetto di tutte le vittime che furono costrette all’esodo dalle loro terre. Il rispetto è testimoniato anche dall’intitolazione di una via nella nostra città ai Martiri delle Foibe. Ricordo che furono infoibate anche madri di famiglia con i loro bambini. Ma intitolare una via a tutte le vittime sarebbe impossibile. Solo in provincia di Fermo abbiamo avuto 691 vittime del nazifascismo. Riteniamo che le vittime siano vittime e quindi tutte uguali. Non vogliamo, inoltre, che la nostra toponomastica evochi solo esempi legate alle stragi, è opportuno ci siano anche esempi positivi e costruttivi. Norma Cossetto è stata una delle tante vittime della politica stragista del Movimento di liberazione jugoslavo che ha prodotto violenza. Essendo già presente una via a tutti i martiri delle foibe, un’intitolazione alla sola Norma Cossetto sarebbe una ridondanza. Ritengo inoltre che diffondere ripetutamente particolari raccapriccianti ed insistere su questi particolari leda alla dignità ed al ricordo di Norma”.

Putzu, a quel punto, ha proposto un emendamento alla sua mozione. “Mi sembra stiate cercando una scusa per dire no. Norma Cossetto non è solo una delle tante vittime, è stata anche insignita della medaglia d’oro al valor civile dal presidente della Repubblica Ciampi, non parliamo di una figura qualsiasi. Se non volete intitolarle uno spazio, realizziamo almeno una tarfa che ricordi Norma, da apporre in via Martiri delle foibe”.

Anche questa seconda richiesta, però ha trovato il no della maggioranza. “Ci sono state centinaia di persone insignite della medaglia d’oro al valor civile – ha osservato, sempre per il Pd, Carlo Vallesi – Non credo che a tutte sia stata dedicata una via”. “Via Martiri delle foibe è già un omaggio a tutte le vittime – ha ribadito il consigliere Stefano Senesi – non mi sembra sia necessaria una particolare intitolazione a Norma Cossetto”.

Dura la replica di Putzu:”Credo dovreste provare vergogna per questa scelta, vi siete arrampicati sugli specchi pur di dire no. Credo che se ognuno pensasse con la propria testa, quasi tutti i consiglieri di maggioranza sarebbero favorevoli, ma evidentemente è stato dato l’ordine di votare contro. Sappiate che apporrò io a mie spese una targa alla memoria di Norma Cossetto in via Martiri delle foibe”.

Il giorno dopo, rincara la dose il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Andrea Balestrieri. “Provo disappunto, rammarico e vergogna per la bocciatura della nostra mozione. Le motivazioni addotte mi lasciano perplesso e interdetto. E’ stato uno spettacolo indegno sia per l’ importanza storica di tale argomento sia per il modo in cui tutta la maggioranza (liste civiche comprese) ha argomentato una proposta che sin dall’ inizio non voleva accogliere.
Dopo Porto San Giorgio dove ringrazio i consiglieri Maria Lina Vitturini e Andrea Agostini per averla presentata, anche Porto Sant Elpidio celebra il suo momento di vergogna. La nostra proposta ha fatto paura ad una donna simbolo delle foibe. Sbigottisce che nessuna donna in consiglio, oltre alla capogruppo del Pd, abbia detto una sola parola. Aver raccontato il dramma di Norma ha significato omaggiare il suo impegno e amore per l’italianità. Il suo sacrificio è stato quello per un’Italia non solo geografica ma anche di bellezza, civiltà e attaccamento alle proprie radici.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti


X