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Preparativi per la festa di Santa Barbara, Patrona della Marina Militare e dei Vigili del Fuoco

RICORRENZA - La cerimonia, organizzata dall’Ufficio Circondariale Marittimo – Guardia Costiera di Porto San Giorgio congiuntamente al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Fermo sarà officiata dall’Arcivescovo Metropolita di Fermo S.E. Mons. Rocco Pennacchio
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L’arcivescovo Rocco Pennacchio

 

Domani 4 dicembre alle ore  8:45, presso la caserma dei Vigili del Fuoco di Fermo, si terrà una cerimonia in onore di Santa Barbara con la deposizione di una corona in onore ai caduti. A seguire, presso la Chiesa di Sant’Antonio di Padova, in viale Trento a Fermo, si svolgerà una celebrazione religiosa in onore della Santa, Patrona della Marina Militare e dei Vigili del Fuoco.

La cerimonia, organizzata dall’Ufficio Circondariale Marittimo – Guardia Costiera di Porto San Giorgio congiuntamente al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Fermo sarà officiata dall’Arcivescovo Metropolita di Fermo S.E. Mons. Rocco Pennacchio, e parteciperanno le autorità religiose, civili e militari della Provincia di Fermo. L’invito è esteso a tutta la cittadinanza. Si riporta, di seguito, una breve storia di Barbara di Nicomedia divenuta poi Santa Barbara.

“Si narra – spiega la nota congiunta del Circomare sangiorgese e dei vigili del fuoco di Fermo –  che Barbara di Nicomedia in Bitinia fu rinchiusa in una torre e poi condotta al martirio per la sua indomata fede cristiana osteggiata dal padre pagano Dioscoro, che “al quattro del mese di dicembre del 288 d.C., fu incenerito da una fulmine celeste, simbolo della morte immediata senza la possibilità di redimersi.” Ella fu prescelta perché rappresenta la serenità del sacrificio di fronte al pericolo senza possibilità di evitarlo e fu eletta a patrona”di coloro che si trovano in pericolo di morte improvvisa”. Infatti, la martire, nell’imminenza del supremo sacrificio, pregò Gesù:”… tu che tendesti i cieli e fondasti la terra e rinchiudesti gli abissi, tu che comandasti ai nuvoli che piovessero sopra i buoni e sopra i rei, tu che andasti sopra il mare e riprendesti il tempestoso vento, al quale tutte le cose obbediscono, esaudisci per la tua misericordia infinita la orazione della tua ancella; ti prego Signore mio Gesù, se alcuna persona a tua lode farà memoria di me e del mio martirio, mandagli grazia per tua misericordia”  La compenetrazione leggenda/momenti di vita mistica spiega le ragioni per cui subito dopo l’invenzione della polvere da sparo ciascun magazzino di munizioni, per devozione alla vergine di Nicomedia, da sempre ha attaccato sulle pareti un’immagine della santa affinché i depositi delle polveri, che si chiamano appunto Santebarbare, siano preservati dal fuoco e dai fulmini celesti. Nel corso del pontificato di Papa Pio XII vi fu la solenne proclamazione di Santa Barbara quale Celeste Patrona e dal 1951, ogni 4 dicembre gli uomini della Marina Militare e dei Vigili del Fuoco, nel ritrovarsi con le comuni origini e con i comuni valori, festeggiano solennemente e degnamente la loro Santa Patrona”.


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