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Ambruosi & Viscardi: il prefetto
dà l’ok alle forze dell’ordine
per garantire il transito
delle merci, arrivano i rinforzi

FERMO/SANT'ELPIDIO A MARE - Nel pomeriggio di ieri comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Impartite disposizioni ai rappresentanti provinciali delle forze dell’ordine di attivarsi, attraverso le modalità tecnico-operative più appropriate al caso di specie
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di redazione CF

Si è tenuto nella mattina di ieri in Prefettura, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato a vista, in relazione agli sviluppi relativi alle criticità di ordine pubblico dinanzi all’azienda agricola Ambruosi & Viscardi di Sant’Elpidio a Mare (leggi l’articolo).
La seduta del Comitato, presieduta dal prefetto Vincenza Filippi, coadiuvata dal capo di gabinetto e dirigente dell’Area I, Francesco Martino, si è svolta con i rappresentanti provinciali delle Forze dell’Ordine, il sindaco di Sant’Elpidio a Mare Alessio Terrenzi ed il comandante della Polizia locale di quel Comune. Nella sua prima fase vi ha partecipato anche la proprietà della società Ambruosi & Viscardi insieme al proprio avvocato.

“Si è svolta un’analisi della situazione in cui da alcune settimane – spiega in una nota il capo di gabinetto della prefettura, Francesco Martino – versa l’azienda, a seguito dello stato di agitazione promosso dalla parte minoritaria dei lavoratori iscritti al SI-Cobas, attuato attraverso modalità che hanno costituito, a causa della ripetitività e del prolungarsi nel tempo, evidenti turbative per l’ordine pubblico, con reiterati, improvvisi assembramenti ed occupazioni di suolo dinanzi ai cancelli dello stabilimento che hanno impedito l’uscita dei camion, carichi di ortaggi ed insalate pronte ed altamente deperibili.
A fronte dell’atteggiamento posto in essere da tale parte di lavoratori, si registra, invece, un numero maggioritario di lavoratori che non ha aderito alle manifestazioni.
Le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil, cui è iscritta la maggioranza dei lavoratori, hanno preso posizione a fianco della proprietà, rappresentando insieme ad essa la fortissima situazione di disagio in cui versano tutti gli altri lavoratori, nonché le ripercussioni che possono ricadere sugli stessi per l’oggettivo pregiudizio economico che
sta subendo l’azienda.

Stante il quadro della situazione, nella settimana scorsa sono stati disposti presidi fissi delle forze dell’ordine davanti all’azienda, attraverso apposita richiesta di rinforzi di reparti mobili provenienti da fuori provincia, inoltrata con nota a firma congiunta di prefetto e questore, sempre favorevolmente riscontrata dal dipartimento della Pubblica Sicurezza.
Anche nella mattinata di ieri vi sono stati i rinforzi del Reparto Mobile della Polizia di Stato proveniente da Senigallia, insieme a una quarantina tra poliziotti, carabinieri e finanzieri appartenenti ai presidi del territorio provinciale.
La proprietà ha confermato nella mattina di ieri quanto già rappresentato nelle settimane scorse in incontri tenutisi sempre in Prefettura, incontri insieme al rappresentante Si Cobas ed alle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil, circa l’estrema difficoltà a far fronte alla grave situazione economica in cui l’azienda si è venuta a trovare a seguito delle commesse perse e di altre che si appresta a perdere a causa dei blocchi che i manifestanti stanno determinando presso gli ingressi dello stabilimento, così da impedire l’uscita dei camion con i prodotti altamente deperibili e pronti per la distribuzione presso i più importanti supermercati dell’intero territorio nazionale.


Preso atto della situazione venutasi a creare, che porta con sé riflessi pregiudizievoli per la libera iniziativa economica di un operatore commerciale; per la stabilità occupazionale con la messa a rischio di centinaia di posti di lavoro, dovuto alla risoluzione di contratti con gli stakeholders commerciali dell’azienda e, con essa, la crisi di un intero tessuto socio-economico presente sul territorio; rilevate le modalità improprie con cui si stanno svolgendo le manifestazioni di protesta, attraverso il blocco degli ingressi allo stabilimento produttivo, il prefetto, in sede di Comitato, ha impartito (disposizioni) ai rappresentanti provinciali delle forze dell’ordine di attivarsi, attraverso le modalità tecnico-operative più appropriate al caso di specie (nell’ambito della discrezionalità tecnica attribuita al questore sotto il profilo della gestione dell’ordine pubblico) affinché nelle immediate ore successive al Comitato stesso, entro e non oltre il pomeriggio di ieri, i camion della società Ambruosi & Viscardi potessero entrare ed uscire dallo stabilimento, utilizzando i reparti mobili appositamente fatti venire da fuori provincia, con l’ausilio della territoriale.


Preso atto di quanto determinato dal prefetto, il comitato si aggiornava, in un primo tempo, alle 18 di ieri, per fare il punto della situazione nel tardo pomeriggio.
Alle ore 17, a seguito di una comunicazione della Questura circa il ripristino di una situazione ordinaria nei pressi dell’azienda, con il regolare deflusso dei camion, il prefetto ha annullato la seconda seduta del Comitato prevista per le ore 18, ringraziando gli operatori delle forze dell’ordine per il lavoro svolto.
Il prefetto Filippi ha sensibilizzato i vertici provinciali delle forze a mantenere sempre alta la soglia di attenzione e, per tale ragione, ha controfirmato la richiesta del Questore di invio di ulteriori rinforzi anche per la giornata di oggi“.

 

 

Ambruosi e Viscardi: gli operai Si Cobas tornano a manifestare, mezzi di nuovo bloccati


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