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L’IC Ugo Betti di Fermo, scuola di cittadinanza

Progettualità per i ragazzi, eventi per le famiglie, sinergia con le istituzioni: domani l’incontro a Palazzo dei Priori con Giovanni Ricci e il 14 dicembre l’Expo della legalità. Questo e molto altro nell’offerta formativa dell’Istituto scolastico di Fermo, la città accolta nel Global Network of Learning Cities dell’UNESCO
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Il patrimonio culturale di una comunità si fonda in primis su una scuola cittadina con radici antiche e con ali proiettate verso il futuro, secondo quel connubio armonico tra tradizione e innovazione, caratteristiche che oggi ben descrivono l’IC Ugo Betti. Il nuovo Dirigente Francesco Lucantoni  crede profondamente nell’obiettivo n. 4 dell’AGENDA 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile: “Assicurare un’istruzione di qualità, equa ed inclusiva, e promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti”. Il rispetto e la salvaguardia di quella pluralità e di quella molteplicità su cui nasce e cresce ogni democrazia e che ben può ritrarre la società sempre più complessa e polifonica del nostro presente, hanno bisogno di una scuola intesa come comunità educante e protesa verso la città, le istituzioni, il territorio, capace di favorire lo sviluppo di una cittadinanza attiva e globale.

Una scuola che, nell’età dell’odierno cosmopolitismo, fondi la sua mission nell’impegno di gettare solide fondamenta all’edificazione delle coscienze fin dalla più tenera età, in grado di crescere non individui ma persone: quanto è possibile soltanto volendo con coerenza trasmettere ai giovani e alle famiglie il senso del richiamo all’unità del tessuto civico.

Da qui, dal richiamo forte all’unità e dalla necessità basilare di coesione, nasce l’intento fondante e programmatico di solidarietà di anelli interdipendenti e dialoganti nella relazione educativa. Intento che si traduce nel quotidiano impegno scolastico all’interno di una macro-progettazione di Istituto che nel primo quadrimestre si è voluta chiamare, appunto, “Nodi di una stessa rete”. Rete che è intessuta all’interno dell’IC tra i tre ordini di scuola – infanzia, primaria, secondaria – secondo una direttrice di verticalità, e all’esterno col territorio, le istituzioni, i garanti della sicurezza, secondo una direttrice di orizzontalità: si valorizza così l’importanza di fare rete alla base della cittadinanza globale e insieme la consapevolezza dell’esistenza, rispetto a reti che intrappolano, di reti che salvano.

Ecco il valore prioritario attribuito nella progettazione dell’IC Betti alla legalità, intesa come cultura del rispetto, dell’integrità, della verità, del lavoro; una conformità, cioè, al bene e al bene comune, motivo portante, peraltro, in questo anno, del “Tavolo provinciale di coordinamento della legalità” cui l’IC aderisce. In altre parole, la legalità come fondamento di un nuovo “umanesimo” che passi oggi anche dalla rete, dal web.

Il dirigente Prof. Arch. Francesco Lucantoni ed il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro

Si declinano così entro questi termini tutte le iniziative di formazione e informazione che l’IC Ugo Betti propone nell’ottica dell’apprendimento permanente e della circolarità della cittadinanza, dai docenti, agli alunni, alle famiglie e alla città: il ruolo della scuola nella learning city riconosciuta dall’UNESCO, l’Agenda 2030 dell’ONU, l’attenzione all’uomo nello sviluppo tecnologico attraverso la formazione sul cyberbullismo e il confronto corretto coi social network per una cittadinanza digitale, la collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, la cultura storico-sociale con particolare attenzione al ruolo della memoria e alla responsabilità di esserne testimoni, gli ambienti di apprendimento e la didattica inclusiva, la salute e la letteratura per bambini.     

Tutto quanto è contenuto nella rassegna di eventi “#Bettinforma”, attraverso cui la scuola si apre al territorio, coinvolgendone figure di esperti e testimoni e attirandovi personalità di rilevanza nazionale delle quali si è individuato un particolare spessore formativo.

Incontri significativi e compiti di realtà alla base di un apprendimento basato non più soltanto sull’acquisizione di conoscenze, ma soprattutto sulla maturazione di competenze spendibili a 360° gradi nella vita, come da tempo indicato dalle Raccomandazioni europee. Didattica innovativa e al passo coi tempi che mutano in fretta, per una “società liquida” che ha sempre più bisogno di elasticità ma anche di ancorarsi a solidi principi.

 “A rendere possibile lo sviluppo verso un simile traguardo” – precisa il Dirigente –, “è la presenza di un corpo docente, come quello del nostro IC, concretamente impegnato in un piano di formazione permanente e di continuo aggiornamento delle pratiche educative”. 

Proviamo a sentire l’opinione dei più diretti interessati, gli alunni, che in questi mesi di fervido lavoro sono stati protagonisti, e non passivi spettatori, dei processi formativi che li riguardano. Ci risponde Riccardo, alunno di terza media: “Ho imparato in un modo più divertente con la prof. di italiano, che ha fatto realizzare a noi ragazzi un TG della legalità”.

Gli appuntamenti da non perdere

L’imminente evento che non deve sfuggire è fissato per domani, mercoledì 11 dicembre, alle ore 17:30 presso la Sala dei Ritratti del Palazzo dei Priori: a incontrare la cittadinanza sarà il dott. Giovanni Ricci, figlio di uno degli eroi di via Fani, l’appuntato dei Carabinieri di origini marchigiane, autista del Presidente Aldo Moro, Domenico Ricci, a cui è intitolata l’Associazione da lui fondata. L’intervento, dal titolo “La responsabilità della memoria: testimoni per il bene comune”, si inserisce perfettamente nel contesto della “Settimana della Costituzione” (9-14 dicembre), evento annuale promosso dal Tavolo della Legalità della Provincia di Fermo: l’incontro sarà aperto dai saluti delle Autorità.

Dopo aver lavorato con gli alunni delle terze medie dell’IC Betti, il giorno successivo il Dott. Ricci incontrerà, in collaborazione con il Tavolo provinciale, gli studenti di altri Istituti scolastici del territorio, come Petritoli, Porto Sant’Elpidio e Acquaviva Picena.

Ancora, il 16 dicembre alle ore 18:00 presso la Sala dei Ritratti, è promosso un incontro con la dott.ssa Sara Malaspina, esperta di criminalità organizzata: “Le mafie oggi: conoscere per riconoscere”.  

Per avvicinarsi al ricco calendario di “BETTINFORMA”,  basta visitare il sito dell’IC Betti e la relativa pagina Facebook .

L’Expo della legalità

Il pomeriggio di sabato 14 dicembre, dalle 16 alle 20, la scuola si apre al territorio: la cittadinanza è invitata presso i locali della scuola secondaria di primo grado in via A. Mario, a compiere un viaggio attraverso la legalità sulla scorta di alcune parole-chiave, quali “uguaglianza”, “regole”, “diritti”, “impegno”, “memoria” e “responsabilità”. Prodotti e processi, in questa Kermesse della legalità, cui hanno lavorato con le proprie insegnanti dall’inizio dell’anno scolastico tutti gli alunni provenienti da tutti i plessi dell’IC, dai 3 ai 14 anni: “Nodi di una stessa rete”, appunto.

A significare la collaborazione con le realtà locali garanti dell’ordine pubblico, è prevista in tal contesto la presenza di esponenti dell’Arma dei Carabinieri, con i quali ai genitori è offerta la possibilità di utili e proficui confronti, nell’interesse dei più giovani.

 

Save the date: gli open day

Per conoscere le attività svolte dall’IC Betti, visitare le sue strutture e incontrarne i docenti:

Sabato 11 gennaio 2020 Ore 9-13: Scuola dell’Infanzia (Villa Vitali, Sant’Andrea, Sapienza, Indirizzo Montessori  presso il plesso Sant’Andrea)

Sabato 11 gennaio 2020 Ore 16-19: Scuola secondaria di primo grado (Scuola Media Ugo Betti)

Mercoledì 15 gennaio 2020 Ore 18-20: Scuola Primaria Don Dino Mancini

Giovedì 16 gennaio 2020 Ore 18-20 :Scuola Primaria Sapienza

Venerdì 17 gennaio 2020  Ore 18-20: Scuola primaria Sant’Andrea. 


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