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Arte e spiritualità: il prezioso
presepe del maestro Staiano
donato alla Cattedrale di Fermo

FERMO - Dall'arcidiocesi: "Il maestro è riuscito a ricostruire con minuziosi dettagli, con cura e precisione, gli ambienti e le architetture cinquecentesche all'interno delle quali colloca la sua Natività inserendosi nella tradizione del presepe napoletano"
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“Immedesimiamoci in Maria… Con lei e con San Giuseppe, suo sposo, teniamo lo sguardo rivolto al Bambino Gesù. Il suo sorriso, sbocciato nella notte, disperda l’indifferenza e apra i cuori alla gioia di chi si sente amato dal Padre che è nei cieli”. (Papa Francesco in occasione della sua recente visita a Greggio). Inizia con la citazione del santo Padre la nota dell’arcidiocesi di Fermo con cui si annuncia una preziosa donazione, quando l’arte incontra la spiritualità.

“La cattedrale di Fermo – comunicano, appunto, dall’arcidiocesi fermana – si arricchisce di una preziosa opera, un presepe, frutto della maestria e delle doti artistiche di Ciro Staiano, ex docente dell’Istituto d’Arte oggi Liceo Artistico e artista poliedrico capace di dar vita a materiali semplici e poveri e donare loro una nuova esistenza.


Il maestro Staiano è riuscito a ricostruire con minuziosi dettagli, con cura e precisione, gli ambienti e le architetture cinquecentesche all’interno delle quali colloca la sua Natività inserendosi nella tradizione del presepe napoletano che per sua stessa natura e storia è ambientato nella Napoli del Settecento.
Nel presepe napoletano si incontrano e si fondono il sacro, la Natività di Gesù con il “profano”, la vita di tutti i giorni con le proprie fatiche e attività e in questa sinergia il messaggio cristiano si rafforza e plasticamente prende forma: il Figlio di Dio incarnandosi in un uomo partecipa fino alla morte della condizione umana e vive la quotidianità così minuziosamente rappresentata.
Ciro Staiano è nato nel 1950 a Gragnano, in provincia di Napoli, si è diplomato all’Istituto Statale d’Arte di Sorrento e all’Accademia di Belle Arti di Napoli con i maestri Giovanni Brancaccio, Domenico Spinosa e Arnoldo Ciarrocchi.
Ha insegnato discipline artistiche all’Istituto Statale d’Arte di Spoleto, al Liceo Artistico Statale di Porto San Giorgio e all’Istituto Superiore d’Arte di Fermo.
Ha partecipato a numerose mostre internazionali di Arte Contemporanea a Madrid , New York, Londra, Tokyo ma anche a Roma e Firenze.
Le sue opere sono esposte in numerosi musei e collezioni private e pubbliche. Nel 1995, un suo presepe ha rappresentato l’Italia in una mostra in Lussemburgo in quell’anno capitale europea della cultura. Il rettore della Cattedrale, don Michele Rogante è lieto di accogliere la donazione del presepe e dei relativi bozzetti.
Le opere saranno collocate nell’altare di San Savino per tutto il periodo natalizio per poi essere collocate in una teca nella cripta della cattedrale e visibili tutto l’anno.


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