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“Anello dei Sibillini”,
235 milioni per i problemi idrici
delle Marche del sud

LAVORI - Il piano in soccorso di ben 135 comuni e 1 milione di abitanti prevede interventi strutturali volti alla risoluzione dei disagi nell’area delle province di Ascoli, Fermo e Macerata. Interconnessione tra le sorgenti e reperimento di nuove fonti.
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E’ stato già presentato come “accordo storico“, e tale merita di essere definito. Già solo per la cifra messa a disposizione, vale a dire 235 milioni di euro per ben 135 comuni (e 1 milione di abitanti), e per il fatto di coinvolgere le tre province delle Marche del sud, ovvero Ascoli, Fermo e Macerata.

Il nome, non a caso, è “Anello dei Sibillini”. Si parla di servizi idrici. La somma infatti servirà per interventi strutturali volti alla risoluzione delle problematiche idriche nell’area interessata da frequenti fenomeni di emergenza aggravati dalle conseguenze del terremoto del 2016.

L’Aato 5 Marche Sud ha approvato all’unanimità il progetto, fortemente voluto dalla Ciip Spa che ha ottenuto il finanziamento, come ente attuatore, con la Legge 205 del 2017 “Piano degli interventi nel settore idrico”. L’atto approvato ha dato il via libera, tra l’altro, ad un primo investimento per la progettazione per una spesa di 6.100.000 euro.

«Si tratta di un accordo di programma in tema di risorse idriche tra i più importanti e tra i primi finanziati a livello nazionale – evidenzia il Presidente dell’Aato 5 Marche Sud Sergio Fabiani -. Ringrazio tutti i sindaci che, con grande entusiasmo, impegno e partecipazione, hanno reso possibile questo straordinario risultato per le comunità locali». «Gli amministratori – aggiunge Fabiani – con riguardo al sistema idrico integrato, si sono sempre mossi con lungimiranza e senso della pianificazione, fin dai tempi dell’affidamento in house al gestore Ciip Vettore e, successivamente, quando a seguito del terremoto, è stato prorogato l’affidamento di altri 15 anni alla Ciip per venire incontro alle esigenze del territorio. L’Anello dei Sibillini costituirà, a regime, un sistema efficace di mutuo soccorso rappresentando un esempio importante di sinergie e capacità di programmazione».

Entrando nel dettaglio il progetto ha come obiettivo quello di realizzare un sistema idrico ausiliario che si concretizzerà in due fasi strategiche. La prima consiste nel reperire nuove fonti idriche di approvvigionamento utilizzando le sorgenti disponibili nei vari territori, la seconda è volta ad interconnettere i diversi sistemi di adduzione del Pescara, dei Sibillini, del Tennacola e del Nera. Nell’accordo si stabilisce che la società che ha promosso e realizzerà l’intervento sarà la Ciip Vettore per conto degli enti gestori delle tre province e l’Aato 5 Marche Sud fungerà da riferimento con funzione di capofila. Tra i primi stralci ad essere realizzati, nel breve periodo, figura il bypass del Pescara, progetto già finanziato per 27 milioni di euro dal Ministero e in fase di avanzata progettazione.

“E’ un’opera importantissima che avrà grandi ripercussioni positive sul territorio – interviene il presidente della Ciip SpA Giacinto Alati – parliamo di investimenti di circa 300 milioni di euro nel prossimo decennio. Ho seguito personalmente l’iter di reperimento fondi al ministero con il dott. Erasmo D’Angelis, segretario generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Centrale. Il risultato raggiunto è stato più che rilevante perché questi interventi non solo segneranno una svolta per oltre un milione di utenti ma daranno vita sia agli Ato che alla stessa Ciip e, non ultimo, daranno lavoro al territorio stesso. Non posso che ringraziare gli ingegneri della Ciip Spa che hanno seguito il progetto riesumando una vecchia idea e attualizzandola lavorando alacremente. Ma voglio ringraziare – conclude Alati – anche i tre Aato delle Marche del Sud che contribuiscono a far sì che il lavoro si faccia. Sarà infatti un percorso che vedrà la Ciip SpA come protagonista in quanto ente attuatore dell’interconnettore ma sarà soprattutto un lavoro in sinergia di cui beneficeranno più province e oltre 130 comuni.”.

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