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Nicola Lancini,
dal calcio non giocato
alla sfida in canarino

SERIE C - L'esterno da poco approdato alla Fermana racconta i mesi vissuti senza gare ufficiali e l'arrivo alla corte di mister Mauro Antonioli, dove è disponibile sia a sgroppare sull'out mancino del campo che ad incarnare il terzo di sinistra in un pacchetto difensivo a tre elementi
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FERMO – “Senza calcio giocato sono stati mesi durissimi, che non auguro a nessuno”.

Inizia con queste parole la conferenza dell’esterno sinistro Nicola Lancini, arrivato di recente alla corte di Mauro Antonioli, ed a rendersi utile sia lungo la fascia mancina del campo che nell’inedito ruolo di centrale difensivo in un pacchetto arretrato a tre. 

“Mi sono allenato con una squadra vicino casa nel recente passato – ha proseguito Lancini -, ovviamente per tenermi allenato. Sono trascorsi così due mesi e mezzo circa. Ho provato a non mollare e ce l’ho fatta. E’ stata davvero dura fino alla felice chiamata della Fermana, che non potevo di certo rifiutare. Io ho sempre fatto Lega Pro e Serie B, nonostante l’infortunio della scorsa stagione speravo, e penso di meritare, questa categoria”.

“Inizialmente, come noto, ero in prova – ripercorrendo il breve vissuto in canarino – mi sono dovuto adattare al clima che c’era, capivo il momento della Fermana e mi sono adeguato. Non sarà facile ma qualcosa posso mettere sul piatto in termini di esperienza. Ci giocheremo il posto con Sperotto in una sana ed agguerrita concorrenza. Filotto positivo con il mio ingresso in campo ? – ha sorriso alla domanda dei colleghi – E’ una casualità o fortuna, ad ogni modo il trend è cambiato in meglio con il lavoro di staff, e tutti hanno dato qualcosa in più per arrivare a questi punti”.

“Dalla panchina vedevo una squadra un po’ in difficoltà ed impaurita. Poi la svolta, più mentale che legata ad altri fattori. Anche io sono entrato nel meccanismo, piano piano ho ripreso anche il ritmo partita che, visto il recente passato, mi è mancato – ha concluso -. Sul mio impiego: sono a disposizione. Anche in estate ho fatto il centrale di difesa e non solo il terzino. Quindi nella sfortuna di non aver giocato nei mesi scorsi ho anche incarnato un ruolo come quello del centrale che si è reso utile alle dinamiche gialloblù”.

 

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