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Rivoluzione della corsa al Palio dell’Assunta?
Il regista Leoni: “Un programma ardito ce l’ho, ci confronteremo con l’amministrazione”

FERMO - Le parole di Leoni: "E' il discorso dell'ardito su cui adesso ci confronteremo con l'amministrazione a cominciare dalla corsa dai cavalli. Molto, anzi estremamente ardito"
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di Paolo Paoletti

Aria di novità sul futuro della Cavalcata dell’Assunta? Le bocche sono ancora cucite, o quasi. Questa mattina, nel corso della trasmissione Diretta Uno, il regista dell’edizione 2019 Adolfo Leoni ha presentato la nuova importante sfida: il presepe vivente all’interno delle cisterne romane in programma il 28 e 29 dicembre.

L’intervista di oggi è stata però anche l’occasione per tracciare un bilancio di ‘fine anno’ della Cavalcata dell’Assunta. Un ‘edizione all’insegna delle tante novità, partendo dall’arrivo del nuovo regista Adolfo Leoni che ha fatto del suo mestiere, quello del giornalismo, un valore aggiunto che ha arricchito l’edizione 2019 della rievocazione storica simbolo della città di Fermo, trasformandola sempre più in una storia del Quattrocento.

Da parte dell’amministrazione comunale non ci sono dubbi sulla riconferma di Leoni alla regia della rievocazione anche per il 2020. L’ultima parola spetta  adesso solo a lui. I tempi dovranno essere brevissimi visto che già a gennaio inizia il lavoro.

“Non me lo aspettavo proprio – spiega Adolfo Leoni commentando questa nuova pagina della vita – ringrazio Mauro Torresi, il sindaco Paolo Calcinaro e quelli che mi hanno chiamato e coinvolto in questa esperienza. In ogni occasione e in ogni conferenza stampa ho ricordato che resto un giornalista, non perchè voglio sottolineare il mio ruolo, ma perché la Cavalcata quest’anno è stata un racconto, e il giornalista fa questo. Ho portato la mia professionalità all’interno della Cavalcata raccontando una storia”.

Sul futuro aggiunge: “Io un programma, anche abbastanza ardito, ce l’ho. E’ il discorso dell’ardito su cui adesso ci confronteremo con l’amministrazione a cominciare dalla corsa dai cavalli. Molto, anzi estremamente ardito”.

Una frase sibillina che apre un nuovo possibile scenario già a partire dall’edizione 2020. Di una possibile corsa dei cavalli in notturna si parla da anni ormai, e lo stesso Leoni a riguardo commenta ironico: “Non sarebbe originale a questo punto”. Da qui l’altra ipotesi, quella di un nuovo percorso di gara. Una tesi non confermata ma neanche smentita.   Tra i possibili cambiamenti in arrivo anche quelli relativi allo spettacolo inaugurale che potrebbe diventare sempre più un vero e proprio evento teatrale. Le bocche restano cucite…o quasi.

 


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