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L’INTERVISTA
L’arte contemporanea entra in azienda,
Savelli: “Il lavoro richiede ispirazione e creatività”

INTERVISTA - Nazzareno Savelli: "Questo oggetto “estraneo” ha davvero attirato l’attenzione di tutti i dipendenti ed è stato oggetto di grande curiosità, confronto e unione"
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Nazzareno Savelli

 

Con centinaia di visitatori ogni settimana la mostra di arte contemporanea ‘Affiorare’ del duo di artisti Ornaghi e Prestinari e curata da Matilde Galletti si conferma l’ennesimo successo, messo a segno grazie alla collaborazione con la ditta di ascensori e sistemi di elevazione Savelli. Inaugurata il 7 dicembre e allestita presso l’ex chiesa di Ognissanti, laddove si trovava negli anni ’60 e ’70 la fabbrica della Escaplast, patrocinata dal Comune di Fermo,  rimarrà visitabile fino al 7 gennaio. Un modello di collaborazione tra artisti e azienda. Ad innamorarsi di questo progetto è stato proprio Nazzareno Savelli che ha aperto le porta della sua azienda specializzata nella produzione di ascensori rinomati in tutto il mondo.

Nazzareno Savelli, per un’azienda per molti aspetti così all’avanguardia, com’è stato avvicinarsi a un ambito altrettanto avanguardista come l’arte contemporanea? Com’è stato lavorare con degli artisti?

È stato più semplice del previsto! Per quanto può sembrare assurdo, il mercato del lavoro di oggi richiede di essere ispirati e creativi tanto quanto il mondo dell’arte. Ogni giorno siamo impegnati nella ricerca di soluzioni innovative per rispondere alle richieste sempre più esigenti dei nostri clienti.  Sin da subito con gli artisti si è instaurato un ottimo rapporto, un’alchimia perfetta in grado di dar vita ad un capolavoro. È stata un’esperienza davvero piacevole e stimolante!

Il progetto è andato a integrarsi con ciò che fate abitualmente o avete riscontrato difficoltà?

L’iter è stato esattamente lo stesso. Abbiamo ragionato in maniera speculare. Siamo infatti partiti dal concept degli artisti, passando poi dal progetto alla realizzazione.

Come hanno reagito i vostri dipendenti alla “presenza” dell’arte contemporanea nei loro spazi abituali?

Sicuramente l’opera non è passata inosservata. Questo oggetto “estraneo” ha davvero attirato l’attenzione di tutti i dipendenti ed è stato oggetto di grande curiosità, confronto e unione. Oggi stiamo avendo l’impressione che molti di loro, anche coloro che non nutrivano interesse per essa, si siano avvicinati al mondo dell’arte contemporanea, imparando ad apprezzarla.

Siete soddisfatti della riuscita del progetto?

La realtà ha superato le nostre aspettative.

Quanto pensate sia importante la diffusione della cultura sul territorio, sia per chi vi abita sia come strumento di promozione territoriale?

Pensiamo che la cultura, come il senso civico, risultino strumenti sempre più importanti per educare e formare, soprattutto i giovani che al giorno d’oggi hanno sempre meno punti di riferimento. Questa formazione rende le persone molto più libere di comprendere e dare un’opinione critica e costruttiva nel mondo dell’arte come in quello della vita di tutti i giorni. Crediamo che l’arte contemporanea sia un ottimo strumento di promozione territoriale in quanto forma di creatività, cultura ed espressione estetica. Grazie all’arte, riusciamo anche a ridare vita a quegli edifici storici, che con il tempo sono stati dimenticati.

Anche voi, come altre aziende che si sono mosse in questa direzione, pensate che l’arte contemporanea possa offrirsi come strumento per la creazione di valore aggiunto?

Da sempre la bellezza ha mosso gli animi delle persone e avere la fortuna di poter contribuire allo sviluppo della forma per eccellenza quale l’arte, è un motivo valido per poterla ritenere un valore aggiunto sia per l’azienda che per l’intera comunità.

Impresa e cultura, successo per la mostra ‘Affiorare’ promossa da Savelli ascensori


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