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Addio a Luca Meraglia, campione di altruismo: lutto per il basket e per Porto Sant’Elpidio

PORTO SANT'ELPIDIO - Investito da un'auto mercoledì scorso in via Curtatone, è spirato stamattina, aveva 73 anni; la famiglia ha acconsentito all'espianto degli organi
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Le speranze di un miracoloso recupero si sono spente questa mattina. Luca Meraglia non ce l’ha fatta. L’uomo investito da un’auto in via Curtatone nel tardo pomeriggio di mercoledì si è spento in ospedale, per le gravi conseguenze dell’incidente. Poche ore prima, i famigliari hanno dato il via libera all’espianto degli organi, un ultimo gesto di generosità per una persona che dell’altruismo ha fatto il suo tratto caratterizzante. Meraglia aveva 73 anni. Di origini salentine, dopo una vita nell’Arma dei carabinieri, viveva a Porto Sant’Elpidio, in via 5 giornate. Legatissimo alla città che lo ha adottato, era una presenza costante nel mondo del volontariato e in particolare nell’associazionismo sportivo.

Per gli amanti della palla a spicchi era un volto inconfondibile. Da oltre 20 anni era il responsabile di biglietteria del Porto Sant’Elpidio basket 1953. Un’attività che viveva con grande dedizione e che lo rendeva una figura apprezzata da tutti. E’ stata proprio la società cestistica locale, appreso della scomparsa dal figlio, a cercare di condensare in poche righe l’affetto e la tristezza per l’amico scomparso.

“Il nostro Luca ci ha lasciato – il ricordo del Porto Sant’Elpidio basket – Lo ha fatto però non senza aver lottato, in linea con lo spirito di questa stagione, e lo ha fatto dopo aver visto la sua squadra tornare al successo come se avesse voluto idealmente dare il suo contributo, un’ultima volta. Troppo gravi i traumi riportati nell’incidente di mercoledì, non lontano dia luoghi che amava tanto, perché Centro sociale della Faleriense e palestra di Via Pesaro sono pressochè un tutt’uno e lui li amava. Il primo era luogo di ritrovo con gli amici, conoscenti e tutte quelle persone che lo adoravano, il secondo riconduce allo sport ed in particolare alla pallacanestro, la sua seconda famiglia. ‘Ci vediamo stasera a cena’, le ultime parole di mercoledì pomeriggio. Martedì mattina in sede con il solito entusiasmo hai preso le locandine di domenica da affiggere rigorosamente quando c’è mercato, ‘così mi faccio una bella passeggiata’ e aggiungiamo noi una bella chiacchierata perché quello che amavi di più era stare tra la gente. Quella tua delicatezza ed educazione nell’entrare in sede bussando e chiedendo ancora permesso nonostante avessi le chiavi da sempre e rispondendo ‘grazie a voi’ ogni volta che ti ringraziavamo per una commissione. Mancherà la tua precisione e meticolosità in biglietteria la domenica, quel ruolo che hai ricoperto con serietà e amore per oltre 20 anni”.

Proprio un anno fa quella società sportiva diventata la sua seconda casa gli aveva dedicato una targa, per ringraziarlo di 20 anni di dedizione al botteghino. Oggi, invece, il Natale si fa amaro per la perdita di una figura preziosa. Oltre al basket, Meraglia era milite della Croce verde, frequentatore del centro sociale Faleriense ed impegnato in tante altre attività di volontariato. Anche il sindaco Nazareno Franchellucci ha voluto condividere un messaggio di cordoglio. “Ci mancherai tanto Luca. Ma la tua gioia, il tuo impegno, la tua voglia di donarti per il prossimo non ci abbandonerà mai. Grazie per tutto ciò che ci hai dato!”


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