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Quando il dono diventa musica:
l’Avis Porto San Giorgio regala
un piano all’Hospice Montegranaro

MONTEGRANARO - Ieri la consegna del pianoforte acquistato con il ricavato del concerto del 30 novembre scorso. Un dono suggellato con una festa domenicale all'Hospice
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Vivere di donazioni, a  360 gradi. Quando la solidarietà è vissuta a tutto tondo. Ieri l’Avis di Porto San Giorgio, una delle più vive realtà nel campo della solidarietà, ha infatti donato un pianoforte all’Hospice di Montegranaro.

Il presidente Luciano Pini, dell’associazione l’Abbraccio, ha accompagnato i presenti in una breve visita conoscitiva del luogo e soprattutto ha spiegato le attività dell’associazione che è costituita solo da volontari che operano in modo del tutto gratuito offrendo il loro servizio di ascolto e presenza, tutti i pomeriggi, a supporto delle persone ospitate.

Alla cerimonia erano presenti Sandro Santanafessa, presidente dell’Avis di Porto San Giorgio, e il tesoriere Stefano Berdini, Giovanni Lanciotti, vicepresidente dell’Avis provinciale di Fermo, Ermanno Vitali, presidente dell’Avis di Montegranaro, Alessia Filiaggi presidente dell’Admo di Porto Sant’Elpidio, alcuni dei componenti delle band che hanno suonato nel concerto di beneficenza del 30 novembre e ovviamente lo stesso Luciano Pini con tutti i volontari intervenuti per l’occasione. Il pianoforte è stato istallato presso la sala di accoglienza dell’hospice dove di solito pazienti, familiari e ospiti possono fermarsi per guardare la tv, parlare e condividere un po’ di tempo insieme. Quella, infatti, è anche la sala dove vengono tenuti dei momenti di musicoterapia per i pazienti dell’hospice, a cui il pianoforte è soprattutto destinato. Il presidente Pini nel suo intervento ha salutato gli intervenuti, ha ringraziato l’Avis di Porto San Giorgio, l’Aid, l’Admo e i gruppi musicali per la bellissima iniziativa che si è concretizzata con un dono davvero prezioso per l’hospice, un pianoforte che non servirà solo per la musicoterapia ma è anche un gradito dono a quei pazienti che magari hanno il desiderio di suonare o di ascoltare qualcuno che si diletta sui tasti. Pini ha sottolineato come iniziative del genere possano contribuire a far conoscere meglio l’Hospice come un luogo dove malati giunti alla conclusione del proprio percorso di vita possano comunque trovare serenità, conforto e anche un grande aiuto nell’ascolto grazie anche alla presenza dei volontari. Sandro Santanafessa ha ricordato come l’Avis di Porto San Giorgio e l’Avis in generale soprattutto negli ultimi tempi stiano mettendo al primo posto l’importanza della vita e del dono.

Non a caso la frase che è stata scritta sui calendari da oggi in distribuzione in tutta la città parla di “una vita non vissuta per gli altri non è una vita“, frase pronunciata da Madre Teresa di Calcutta. Il concetto del dono e del servizio è stato sottolineato anche da Alessia Filiaggi dell’Admo che ha anche voluto sottolineare l’importanza dei momenti nei quali le diverse associazioni di volontariato presenti nel territorio si uniscono per fare grandi cose, come quella del concerto del 30 novembre. Sullo stesso tema del dono si sono soffermati sia Ermanno Vitali dell’Avis di Montegranaro, che ha anche portato i saluti dell’associazione della sua città, e Giovanni Lanciotti che ha voluto sottolineare come questi momenti di grandissima emozione possano davvero toccare la generosità delle persone che intervenute al concerto hanno permesso con la loro offerta l’acquisto del pianoforte. Un saluto veloce lo hanno anche fatto Alessandro Rutolini rappresentante della band Why convinto di come la musica, soprattutto quella suonata dal vivo, possa diventare uno strumento di coinvolgimento e di partecipazione e soprattutto di solidarietà, e Stefano Berdini della Ogm Blues Band che ha parlato di come l’evento del 30 novembre sia nato prima come occasione di dono che come concerto e sia stato pensato già fin da subito come la possibilità di acquistare un pianoforte per l’Hospice perché la musica tocca le corde più profonde della sensibilità di ciascuno anche in situazioni di sofferenza e di dolore. Il pomeriggio, però, non è stato solo un momento di parole ma anche di musica e allora i componenti delle due band si sono cimentati in canzoni e musiche anche natalizie con le quali hanno accompagnato il canto dei volontari. Anche qualcuno dei pazienti ha voluto essere presente nella sala di accoglienza oltre che ascoltare la musica dalla propria camera. Insomma un pomeriggio diverso ma davvero molto emozionate. Ma le iniziative in questo senso non si fermano qui e le associazioni presenti stanno già lavorando a nuovi eventi.

 


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