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“Giornata nera al pronto soccorso
ma quanta comprensione dagli utenti”
il ‘grazie’ del primario Giostra

FERMO - Il direttore del pronto soccorso: "Dalle 8 alle 20 sono state registrate poco meno di 100 persone di cui la metà con codice di priorità elevato, ossia rosso o giallo. Durante il giorno e fino a tarda notte l’infaticabile attività di tutto il personale che non ringrazierò mai abbastanza"
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Fabrizio Giostra, primario del pronto soccorso di Fermo

Miriade di ingressi e, inevitabilmente, attese. Anche lunghissime. Ma il primario del pronto soccorso, Fabrizio Giostra, a 24 ore di distanza da quella che lui stesso definisce una ‘giornata nera’ per il pronto soccorso dell’ospedale di Fermo, guarda con soddisfazione ai lati positivi. Insomma quello che di buono ha potuto constatare dinanzi a una situazione di emergenza per il punto di primo accesso al nosocomio fermano.

“Il 2 gennaio – spiega il primario Fabrizio Giostra – è stata una giornata per il pronto soccorso, che in termini giornalistici, verrebbe definita giovedì nero. Dalle 8 alle 20 sono state registrate poco meno di 100 persone di cui la metà con codice di priorità elevato, ossia rosso o giallo. Ciò ha inevitabilmente determinato lunghissime attese.

Ho potuto constatare personalmente durante il giorno e fino a tarda notte l’infaticabile attività di tutto il personale che non ringrazierò mai abbastanza per l’attività che svolge. Ma devo anche sottolineare come la maggior parte degli utenti e degli accompagnatori abbia atteso con la massima compostezza e comprensione e, anche al momento della visita, si sia dimostrata assolutamente gentile e collaborativa. Credo sia stato un segno di maturità che ha permesso a tutti di lavorare con intensità ma con serenità condizione indispensabile per poter rendere al meglio nelle situazioni di criticità”. Giostra che, da qui a un mese lascerà il pronto soccorso fermano per andare a dirigere lo stesso reparto al Sant’Orsola di Bologna. La sua comunicazione odierna, dunque, ha anche l’aspetto di un ‘grazie’ diffuso a tutta l’utenza che in questi sei anni di sua direzione, hanno fatto ricorso al pronto soccorso, dovendo anche affrontare, come ieri, lunghe attese. Ma con la consapevolezza, rimarcata anche oggi, che il personale medico e infermieristico hanno fatto sempre il massimo per tenere alti gli standard di professionalità e limitare al massimo gli eventuali disagi per i pazienti.

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