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Si è spento l’imprenditore
Romolo Funari, aveva 95 anni

SERVIGLIANO - Oggi i funerali nella collegiata di San Marco. Cordoglio unanime nella vallata del Tenna
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Romolo Funari

Si è spento, all’età di 95 anni, l’imprenditore Romolo Funari, fondatore nel 1952 a Servigliano della storica macelleria e salumeria Funari. Tra due mesi avrebbe compiuto 96 anni, i funerali si svolgeranno oggi, mercoledì 8 gennaio, alle ore 14.30 nella collegiata di San Marco.

“Da sempre attivo nel commercio e come mediatore nella compravendita di bestiame, con un piccolo prestito del suocero acquistò – ricordano dei conoscenti – i primi suini che trasformò in salumi per la vendita al dettaglio. E da lì in avanti è stata un’escalation di successi, con la norcineria che ben presto divenne, e lo è tuttora, punto di riferimento per molti negozi del centro Italia. Nel 1960 inaugurò lo stabilimento per la lavorazione della carne, ancora attivo a Colle Clementino di Servigliano. Il primo di numerosi riconoscimenti importanti arrivò nel 1972 quando, a Roma, l’onorervole Giulio Andreotti conferì a Romolo Funari il prestigioso premio internazionale Ercole d’Oro  per l’innovazione portata nel settore alimentare, cerimonia trasmessa dalla Rai. Negli anni Ottanta venne invitato in Argentina, in rappresentanza della Camera di Commercio di Fermo, per mostrare l’arte del vero norcino legato alla tradizione marchigiana. Un ruolo da ‘ambasciatore’ che – ricordano i conoscenti – durò dieci giorni e di cui andava fiero. Abile commerciante, si è sempre distinto per la serietà e la qualità dei prodotti. Uomo d’altri tempi, molto attaccato al suo paese, griffava con orgoglio con la scritta ‘Servigliano’ i suoi automezzi destinati al trasporto delle carni che giornalmente percorrono la penisola. Con Romolo Funari bastava una stretta di mano, talvolta anche uno sguardo. A fine anni Settanta acquistò la storica Villa Orazi, poco fuori il centro storico, oggi trasformata in country house Villa Funari. Conosciuto da tutti, ha dato lavoro a tantissime persone. Romolo Funari era molto attaccato agli amici e nella sua abitazione conserva molte foto e poesie relative alla sua vita. Negli anni Settanta e Ottanta, partecipava in prima linea allo storico Carnevale Serviglianese reso celebre dalle sfilate dei carri allegorici e dalle maschere sui generis. Vinse anche premi con le maschere legate al bebè e al sultano, immagini ancora oggi nella memoria dei serviglianesi con qualche anno sulle spalle. Con la morte di Romolo Funari, si chiude una pagina di storia locale. Cordoglio unanime a Servigliano e nella vallata del Tenna. Numerosi gli attestati giunti ai familiari”.


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