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Andrea Quaglietti, segretario Usb:
”Il furto di Fermo è opera di disperati”

FERMO - Il responsabile regionale della struttura sindacale si esprime sul fatto di cronaca che ha colpito la sede cittadina unitamente al Fermana Store. "E' il sintomo della crisi e del disagio del territorio che si estende a tutte le Marche del Sud. Il prossimo governo regionale metta al primo posto l'emergenza disoccupazione”
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Il furto con scasso alla sede dell’Usb di Fermo è l’opera di qualche disperato in cerca di soldi o di oggetti di valore da rivendere, per poter sopravvivere. Esso è il sintomo di un malessere sociale che si sta diffondendo anche nel Fermano a causa della crisi, dell’assenza di lavoro e della povertà crescente”.

Lo afferma il coordinatore dell’Usb Marche, Andrea Quaglietti (foto), nel commentare l’episodio che ha visto coinvolti in Piazza Sagrini, le sedi del sindacato di base e dello store della Fermana F. C.

“Sempre più gente, anche con famiglia a carico si trova in grosse difficoltà per la chiusura delle aziende del distretto calzaturiero e per la mancanza di alternative reali. Qualcuno poi arriva anche, per la disperazione a compiere gesti che non dovrebbe compiere, e che certo censurabili. Ma quello che sta accadendo nel Fermano – aggiunge Quaglietti – dopo che nell’Ascolano sono 10 anni che produce i suoi effetti pesantissimi, è il segnale di una situazione che si sta deteriorando sul piano economico e sociale, e che nella provincia è solo agli inizi. L’Usb è pronto a intervenire concretamente per alleviare le condizioni di disagio di disoccupati e fasce deboli, con servizi di assistenza e tutela che aiutino queste persone ad affrontare la crisi in atto, individuando forme di sostegno pubblico che soddisfino le loro esigenze primarie.”

Quaglietti, nel sottolineare lo sfarinamento di un quadro industriale e occupazionale di tutte le Marche del Sud, da molti anni a questa parte, non manca di sottolineare, secondo il proprio punto di vista, l’inadeguatezza degli interventi messi in campo dalle istituzioni per combattere questo declino del territorio. Un declino che partito dal Piceno invece di essere fronteggiato e circoscritto, proprio per mancanza di politiche si è espanso sempre più anche alle altre zone più vivaci, come il distretto calzaturiero fermano.

Per questo il segretario regionale Usb lancia un appello in vista delle prossime elezioni regionali : “Il prossimo governo delle Marche deve mettere al primo posto un piano per risolvere l’emergenza occupazione nel sud della regione. E ciò con veri progetti di sviluppo e di rilancio e non con piccoli interventi tampone o di carattere provvisorio. Basta promesse, ora ci vogliono i fatti ”.

 

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