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Marcotulli boccia il Natale:”Per quello che si è speso, risultato insufficiente”

PORTO SANT'ELPIDIO - Il capogruppo di Fdi:"E' ora di una guida capace al turismo e commercio, negozianti e cittadini alzino la voce"
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Completati anche gli ultimi appuntamenti del cartellone natalizio, tempo di bilanci sul programma allestito dall’amministrazione comunale. E se l’assessorato al turismo nei giorni scorsi ha espresso soddisfazione per la riuscita dei festeggiamenti, è di tutt’altro avviso il capogruppo di Fratelli d’Italia Giorgio Marcotulli. “Non è sicuramente stato un Natale peggiore di quelli passati – nota l’ex candidato sindaco – ma è anche vero che è il primo in cui l’amministrazione decide di investire una somma cospicua che tra spese dirette e indirette si aggira intorno ai 50.000 €”.

Viste le somme messe sul piatto, per Marcotulli “il paragone con città più o meno vicine è presto fatto, il nostro villaggio del Natale si è trasformato in una concessionaria d’auto, le casette semichiuse e una scarsissima offerta di iniziative, per giunta sovrapposte ad altre già in programma in altre zone della città. Nonostante si sia deciso di portato in centro anche l’unica attrattiva che animava villa Baruchello, la mostra dei presepi, il villaggio non ha attratto gente da fuori ma è rimasta una semplice cornice per chi non voleva muoversi dalla propria città”.

Secondo il consigliere di minoranza, “la conformazione allungata del centro che va da via Cesare Battisti a via Principe Umberto non può vedere un villaggio circoscritto al perimetro piazza, non vi era più la benché minima atmosfera intorno, unico elemento fuori piazza erano le illuminazioni ma che non vogliamo minimamente definire coinvolgenti. Bello l’albero di Natale, illuminato adeguatamente anche se in extremis, rivolgendosi ad una ditta specializzata dopo che il primo tentativo si era rilevato ampiamente insufficiente, segno di una mancanza di visione e incapacità organizzativa, poca attenzione ai dettagli e a ciò che dovrebbe essere elemento di attrazione e non un semplice oggetto”.

Insomma, secondo Marcotulli, un bilancio negativo: “I commercianti si lamentano di quanto messo in atto, le somme investite potevano sicuramente ambire a maggiori presenze e soprattutto saper attrarre gente da fuori città.
L’incapacità di una visione ampia e il poco rispetto del denaro pubblico hanno portato a un risultato insufficiente. Il mio non è un appello al sindaco o alla giunta, ma a cittadini e commercianti. Che alzino la voce una volta per tutte e chiedano un cambio di marcia perché i primi a pagare le conseguenze di questa gestione sono proprio loro. Associazione dei commercianti, associazioni di categoria e singoli esercenti è il momento di chiedere un cambio di marcia. Alla guida del commercio e del turismo serve una guida capace, fatevi sentire”.


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