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Traditi dalle tracce biologiche:
due rapinatori arrestati dai carabinieri,
nel mirino le banche
di Sant’Elpidio a Mare e Campofilone

FERMANO - I due sono ritenuti dai carabinieri responsabili di una rapina e di una tentata rapina ai danni delle filiali della Banca Marche, consumate rispettivamente il 12 settembre 2017 a Sant'Elpidio a Mare e il 13 settembre 2017 a Campofilone
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di redazione CF

Nella serata di ieri, i carabinieri del comando provinciale di Ascoli Piceno hanno messo a segno l’ennesima operazione di servizio contro il crimine predatorio, arrestando due rapinatori ‘in trasferta’.

“I militari del Nucleo Investigativo di Ascoli Piceno, in collaborazione con quelli delle compagnie di Fermo, Napoli Poggioreale e Frosinone, al termine di complesse e prolungate indagini – comunicano dal comando provinciale dell’Arma di Ascoli – hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Fermo, su richiesta di quella Procura della Repubblica che ha coordinato le indagini, concordando pienamente con le risultanze rapportate dall’Arma, nei confronti di due soggetti di 49 e 29 anni, con precedenti specifici, artefici di una rapina e di una tentata rapina ai danni delle filiali della Banca Marche, consumate rispettivamente il 12 settembre 2017 a Sant’Elpidio a Mare e il 13 settembre 2017 a Campofilone.

Le accurate indagini fatte dagli investigatori dell’Arma, grazie anche alle tracce biologiche lasciate sulla scena del crimine repertate da militari specializzati che hanno consentito di individuare il profilo genetico di uno dei rapinatori e da alcune testimonianze raccolte subito dopo i fatti, oltre agli accertamenti di natura tecnica, hanno permesso di identificare senza ombra di dubbio gli arrestati che sono ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria fermana.
L’operato dei Carabinieri continuerà in maniera determinata per contrastare i reati predatori e non solo, sempre a tutela della cittadinanza. Tutti sono, pertanto, invitati a chiamare subito il 112, ovvero recarsi personalmente in caserma per esporre denunce o soprusi di ogni genere, nonché contattare telematicamente l’Arma anche attraverso il sito www.carabinieri.it”.


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