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Nicolai agli ‘haters’ della rete: “La popolarità
di un sindaco non deve far passare al mutismo
delle critiche” Guarda l’intervista

FERMO - "Paolo Calcinaro è stato un esponente del centro sinistra per tanti anni. E' uno dei politici più longevi della città. Mi arrabbio quando dice che non è un politico"

 

di Paolo Paoletti

Il giorno dopo l’annuncio dell’incarico ad interim di Paolo Nicolai come traghettatore del Pd alla prossime elezioni comunali di Fermo, il neo segretario è stato ospite di Diretta Uno, in onda tutte le mattine dalle 10 alle 12 su Radio Fermo Uno. Un’intervista a tutto campo dalle regionali, per le quali Nicolai ha ribadito la fiducia al governatore uscente Luca Ceriscioli, alle prossime elezioni comunali uscenti.

E proprio le dichiarazioni di Nicolai, pubblicate ieri da Cronache Fermane,  sull’operato dell’amministrazione Calcinaro avevano scatenato un polverone di reazioni sui social e nei corridoi della politica fermana. Il segretario ad interim aveva infatti sottolineato l’importanza dell’operato del Pd in regione e a livello nazionale. Un lavoro che avrebbe consentito all’amministrazione fermana finanziamenti tali da poter sbloccare numerosi interventi per la crescita di Fermo. Dichiarazioni subito respinte dai gruppi di maggioranza con una nota ufficiale, scaturite poi in un dibattito sui social.

A riguardo, questa mattina, Nicolai ha spiegato:”E’ evidente che facciamo una forma di opposizione utile per la città. Ci sono persone che vedono la nostra critica come un essere contro Calcinaro e si scatena l’odio sui social e gli haters. La popolarità non deve far passare ad mutismo di ogni forma di critica, diventerebbe imbarazzante per tutti, anche per voi giornalisti, se ci fosse una sola voce perchè il sindaco ha consenso e quindi dobbiamo stare tutti zitti“.

Nicolai che entra poi nel merito del lavoro del sindaco Paolo Calcinaro: “Non ho mai detto che Paolo è un pessimo sindaco, può sembrare un paradosso. Paolo  è un sindaco che si è comportato come tale. Gli do come voto 7 per quanto riguarda la presenza nella città a contatto con i cittadini. Non so se invece arriva alla sufficienza per la gestione organica di alcune situazioni”.

Nicolai che definisce Calcinaro un politico a tutti gli effetti: “Ci sta che la città di Fermo abbia un sindaco di quell’età e di quel percorso politico. Paolo è stato un esponente del centro sinistra per tanti anni. E’ uno dei politici più longevi della città. Mi arrabbio quando dice che non è un politico. Ha fatto il consigliere comunale con una lista civica di centro sinistra, è stato vice sindaco con Nella Brambatti e poi sindaco. Un percorso naturale tipico di un politico ed è giusto così. Però è evidente che non tutto quello che lui fa mi trova d’accordo. Per vari motivi. Uno di questi è per l’ossessiva ed eccessivo voglia di tenersi lontano da posizionamenti politici. Così alla lunga non va, perchè poi sulle vicende che durano negli anni te lo ritrovi”.

Sulla vicenda dell’ex area Steat Nicolai è categorico: “Sono uno di quelli che pensa che in quel caso ha sbagliato. Sono invece d’accordo sulla questione Casina delle Rose. Sono parzialmente d’accordo su alcune questioni legate all’emodinamica. Cesetti e Calcinaro dicevano la stessa cosa a riguardo. Emodinamica mobile ma che lavora 24 ore su 24 nel territorio. Su molte altre cose, su una politica di visione e sull’urbanistica non mi trova d’accordo. Tipo il passaggio a Lido di Fermo sull’urbanistica. Avrei fatto una scelta diversa di condivisione. Il suo consenso lo dovrebbe portare a fare scelte molto coraggiose. Quando si ragiona su un’area fortemente urbanizzata come quella della costa, bisogna farlo con coscienza. Capisco la questione tecnica e dei ricorsi ma lui ha le leve date dal suo consenso per approcciare a quelle problematiche in maniera ampia e fare un ragionamento complessivo e non a compartimenti. Pensare in maniera diversa non significa distruggere a far passare Fermo come una città mal gestita. Non mi sentirai mai dire, Paolo è un piazzarolo. Non lo penso, è giusto far rivivere la piazza. Francesco Trasatti assessore alla Cultura è stato molto bravo ma non tutti gli assessori hanno avuto questa forza. Paolo è troppo solo nella gestione operativa, non è un attacco a chi gli sta intorno ma forse è un modo da fare suo. Non penso stia distruggendo la città”.

Alla richiesta se il Pd avrà un proprio candidato alle prossime elezioni comunali Nicolai spiega: “Calcinaro dice di stare al di sotto dei partiti, credo che un sindaco debba stare al di sopra e debba fare una scelta di campo. Lui non la vuole fare, l’ha detto anche qui. Gli contesto questo civismo trasversale eccessivo. Per quanto riguarda la scelta di un candidato sindaco si rimetta in campo un dibattito nel centro sinistra della città. Le elezioni di Fermo devono essere un passaggio. Un progetto non a 4 mesi  ma  molto più lungo con la condivisione di tutti gli attori del centro sinistra della città”. Un gioco di squadra nel quale Nicolai lascia anche le porte aperte ai neo componenti di Italia Viva. 

Non manca la provocazione finale al centro destra. “In tutto questo dibattito e lavoro da parte del Pd – sorride Nicolai – dove si trova la Lega? Dove sta tutta la sua grande forza? E Fratelli d’Italia?”


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