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Il dito della Polizia stradale
sul ‘grilletto’ del TruCam
:
con i video del telelaser gli automobilisti
dal ‘piede pesante’ rischiano grosso

FERMANO - Questa mattina una pattuglia della Polizia stradale, sezione di Fermo in azione sulla Lungotenna con il telelaser di ultima generazione che filma l'automobilista nel momento in cui rileva l'eccesso di velocità. E in caso infrazione, all'automobilista indisciplinato possono essere contestate anche altre infrazioni come quelle legate alle cinture di sicurezza e la guida col cellulare in mano. Il Trucam può essere usato anche di notte
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di Giorgio Fedeli

TruCam, una parola che forse a tanti automobilisti non dice ancora molto, forse nulla. Ma è bene che tutti, soprattutto quelli dal piede più ‘pesante’ inizino a familiarizzarci. Se non altro per la leggera assonanza, lieve richiamo a quelle due parole inglesi che richiamano un concetto molto semplice da interpretare, ossia ‘telecamera della verità’. Sì perché da fine 2019 anche la Polizia stradale di Fermo è dotata del macchinario di ultima generazione, un telelaser, che però realizza anche dei video. Che significa? Semplice. Che l’automobilista che supera i limiti di velocità viene filmato dall’inizio alla fine dell’infrazione. E contestare la sanzione o anche il ritiro della patente, dinanzi all’evidenza dei fatti, diventa davvero difficile. Questa mattina gli agenti della Polizia stradale di Fermo erano in azione con il TruCam sulla Lungotenna, considerata una delle strade più pericolose del Fermano.

Anzi, no, non è la strada ad essere pericolosa ma chi vi viaggia a velocità di certo non consone alla struttura stradale, una via di scorrimento piuttosto stretta che imporrebbe, per buon senso ma soprattutto per la propria incolumità e per quella di chi si incrocia, di rispettare i limiti di velocità e di restare sempre attenti al volante. Ed invece spesso non è così. Non è una rarità, infatti, proprio sulla Lungotenna, vedere auto viaggiare a velocità sostenute, per usare un eufemismo, con l’automobilista scriteriato che si ‘gode’ i rettilinei. Ed è proprio lì che, infatti, si diceva, questa mattina si è posizionata una pattuglia della Stradale, armata di TruCam. Il telelaser di ultima generazione ha una portata di un chilometro e 300 metri, può essere usato anche in visione notturna e, tarato per la velocità massima consentita sulla strada controllata (con l’extra dei 5 chilometri in più consentiti), inizia la registrazione in presenza di infrazione e, di fatto, disegna un tracciato della velocità del veicolo. Ma non basta: in caso di registrazione (dunque in presenza di eccesso di velocità) il poliziotto può anche contestare all’automobilista indisciplinato e filmato, anche l’eventuale guida senza l’utilizzo delle cinture di sicurezza e l’utilizzo del telefono cellulare durante la guida. Il TruCam, poi, può essere usato anche in versione autovelox (dunque fisso, a controllo di doppio senso di marcia e con contestazione della violazione postuma). La sua ‘presenza’ in mano ai poliziotti deve comunque essere segnalata con apposito cartello stradale e l’infrazione deve essere contestata dalla polizia subito, insomma il conducente deve essere fermato subito. Automobilista avvisato. Anche perché la Polstrada sembra intenzionata, per garantire la massima sicurezza stradale a tutti e di tutti, a non lasciarlo di certo spento nella sua valigetta, soprattutto nelle strade più a rischio ‘incidenti’. E poi, si sa, le multe possono essere salatissime e si rischia anche il ritiro della patente. E in un eventuale contenzioso, la prova video di un apparecchiatura certificata potrebbe essere incontrovertibile.

Il codice della strada, all’articolo 142, sui limiti di velocità e sulle conseguenti sanzioni, parla chiaro: “Chiunque non osserva i limiti minimi di velocità, ovvero supera i limiti massimi di velocità di non oltre 10 km/h, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 41 a 168 euro. Chiunque supera di oltre 10 km/h e di non oltre 40 km/h i limiti massimi di velocità è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 168 a 674 euro. Chiunque supera di oltre 40 km/h ma di non oltre 60 km/h i limiti massimi di velocità è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 527 a 2.108 euro. Dalla violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi. Chiunque supera di oltre 60 km/h i limiti massimi di velocità è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 821 a 3.287 euro e dalla violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da sei a dodici mesi“.

 


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