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Chiese unite nella parola di Dio:
successo per la giornata di preghiera

SPIRITUALITA' - Oltre quattrocento i partecipanti all'iniziativa promossa dalla Chiesa cattolica delle diverse diocesi delle Marche e dal Consiglio delle Chiese cristiane, che domenica scorsa, 26 gennaio, hanno raccolto tanti fedeli in un momento di preghiera a carattere marchigiano all'interno della Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice di Civitanova Marche
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Domenica 26 gennaio 2020 nella Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice di Civitanova Marche (foto) si è svolta la celebrazione ecumenica della Parola di Dio, un evento organizzato dal Consiglio delle Chiese Cristiane delle Marche e dalle Chiesa Cattolica marchigiana.

Per la prima volta nella nostra regione una celebrazione ecumenica si è effettuata su scala regionale e che ha coinvolto i rappresentanti di sette diverse chiese cristiane presenti nelle Marche Si tratta dei delegati della Chiesa Ortodossa del Patriarcato di Costantinopoli, della Chiesa Ortodossa del Patriarcato di Bucarest, della Chiesa Battista, della Chiesa valdese-metodista, della Chiesa Avventista del settimo giorno, della Chiesa Anglicana e della Chiesa cattolica che compongono il Consiglio delle Chiese Cristiane delle Marche.

Infatti sin dal 2011 opera nella nostra regione il Consiglio delle Chiese Cristiane delle Marche, con il fine di favorire la reciproca conoscenza delle Chiese, cercare risposte comuni ai problemi etici che ci interpellano, coltivare nelle Chiese una mentalità ecumenica e l’apertura al dialogo reciproco per testimoniare insieme la fede in Cristo pur nella diversità delle tradizioni e delle appartenenze ecclesiali.

La bellissima chiesa di Santa Maria Ausiliatrice che conta circa cinquecento posti era gremita di gente non solo di Civitanova e del Fermano ma proveniente dalle varie zone delle Marche, tra cui Fano, San Benedetto, Jesi, Camerino, Macerata, Ancona.

La Chiesa cattolica ha presentato la vitalità e la fioritura di movimenti e associazioni che hanno partecipato con una delegazione all’evento: Azione Cattolica, Comunità neocatecumenali, Movimento dei Focolari, Comunione e Liberazione, Rinnovamento nello Spirito. Amici di Gesù Crocifisso, Amici di Medjugorie, Ordine equestre del S. Sepolcro, associazione Domenico Savio, Scout e gruppi salesiani.

Così hanno celebrato insieme S. E. Mons. Francesco Massaro arcivescovo di Camerino, delegato della Conferenza Episcopale marchigiana per l’ecumenismo, P. Andrej Grygorash per il Patriarcato di Costantinopoli, P. Oleg Bonari per il Patriarcato di Bucarest, Greetje van der Veer per la chiesa valdese-metodista, michele Abiusi per la Chiesa Avventista, Giorgio Necchi per la Chiesa Battista.

Ad uno ad uno i rappresentanti delle diverse Chiese hanno offerto una riflessione sulla Parola di Dio, anche in concomitanza con la giornata della Parola di Dio voluta da papa Francesco per quella domenica. L’Arcivescovo di Fermo S. E. Mons. Rocco Pennacchio che ha fortemente voluto questo incontro non ha potuto partecipare a causa del grave lutto familiare che lo ha colpito proprio nella mattinata di domenica; ha pertanto inviato il vicario, don Giordano Trapasso per assicurare ai partecipanti la sua preghiera e vicinanza spirituale.

“La celebrazione è stata ecumenica anche nella partecipazione di tutta la gente: in chiesa si notava la presenza delle diverse comunità battista, avventista, ortodossa, anglicana che vivono nella nostra regione, l’animazione liturgica è stata effettuata dai lettori che provenivano dalla chiesa avventista, battista, ortodossa, e cattolica, e per le corali – ha commentato Viviana De Marco, presidente del Consiglio delle Chiese Cristiane delle Marche e delegato dell’Arcidiocesi di Fermo per l’ecumenismo -. Di grande arricchimento è stato il contributo delle due corali, la Corale polifonica Santa Lucia di Fermo e il coro ortodosso rumeno di P. Oleg Bonari, che hanno offerto momenti sublimi attraverso il canto, effettuato secondo la tradizione polifonica occidentale e secondo la tradizione liturgica ortodossa”.

In sintesi, è stato un momento di gioia, di preghiera e soprattutto di condivisione e fraternità che, come hanno detto molti partecipanti, allarga il cuore e l’anima su una visione della Chiesa come diversità riconciliata, in cui le le tradizioni, le riflessioni, le caratteristiche delle diverse Chiese sono state percepite come ricchezza. Grande è l’esigenza manifestata dai cristiani delle diverse chiese di crescere sempre più nella comunione reciproca e nella fraternità e di camminare verso l’unità per porsi insieme come cristiani davanti alle sfide dell’oggi.


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