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I mezzi di micromobilità elettrica
cambiano la circolazione su strada

FERMO - Andrea Onori della Scuola Guida "Car" spiega ai microfoni di Radio FM1 in quale modo l'avvento di nuovi mezzi di trasporto come i monopattini elettrici cambino la circolazione su strada.
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Andrea Onori

di Maria Elena Grasso

Cambiano i tempi, cambia la mobilità su strada e con essa anche i mezzi di trasporto. Ai microfoni di Diretta Uno, intervistato dal direttore Paolo Paoletti, Andrea Onori titolare della Scuola Guida Car di Onori A.&C. ha parlato di micromobilità elettrica: “Nel giugno dello scorso anno si è dato vita alla sperimentazione nelle città italiane della cosiddetta micromobilità elettrica, ovvero di hoverboard, segway, monopattini elettrici e monowheel. I Comuni, in seguito all’esperienza, hanno regolamentato la circolazione di questi mezzi. I monopattini elettrici, dopo la legge di bilancio 2020, sono equiparati alle bici (velocipedi) e conseguentemente passibili degli stessi obblighi del mezzo a due ruote, mentre i Segway, Monowheel ed Hoverboard continuano a sottostare alle disposizioni della circolazione regolate dalla sperimentazione in luoghi ben predefiniti dal Comune. E’ un tema particolare quello che riguarda i micro veicoli perché, una volta messi su strada,  può risultare difficile, ad esempio, segnalare il senso di svolta mentre si è in equilibrio sugli stessi”.

La circolazione su strada si sta evolvendo, infatti per il 2020 è previsto un incremento esponenziale di monopattini elettrici. A tal proposito Andrea Onori ha sottolineato: “Nuovi mezzi di trasporto immessi nella circolazione urbana ed extra urbana, portano inevitabilmente ad un cambiamento della formazione per chi si appresta a frequentare la scuola guida, preparazione che dovrebbe essere già attenzionata e trattata a livello scolastico, dato che si tratta di mezzi usati da minorenni che magari non ne conoscono le dinamiche e le regole del codice stradale”.

Riguardo la gestione della mobilità ha aggiunto: “Le amministrazioni, ammettendo questi dispositivi su manto stradale, ne dovrebbero prevedere la sistemazione strutturale e le regolamentazioni opportune. Anche noi, in qualità di autoscuola, provvedendo alla sicurezza stradale, abbiamo il dovere di essere costantemente aggiornati con i cambiamenti dei mezzi, con l’evoluzione delle dinamiche, adottando qualche ora in più di formazione e informazione sui micro veicoli e sulle nuove regole. Mi spiace che, nel corso dei rinnovi delle patenti, non si prenda in considerazione che le dinamiche della circolazione sono in continua evoluzione e pertanto dovrebbero essere aggiornati tutti, anche i patentati più longevi”.

Infine, il titolare della scuola guida, ha concluso parlando di garanzie alla guida: “A proposito di dispositivi di sicurezza, vorrei sottolinearne l’importanza; sono sistemi opzionali ma che ricoprono un ruolo fondamentale nella prevenzione di sinistri; sempre più spesso si parla di incidenti causati da errori di disattenzione, ad esempio l’uso del cellulare; stando ad una statistica, i dispositivi di nuova generazione consentirebbero di evitare circa l’ottanta per cento dei tamponamenti. Ricordo che presso le nostre sedi siamo a disposizione gratuitamente per dare informazioni sui nuovi mezzi di micromobilità e sulle norme di circolazione”.

 


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