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Tod’s, un 2019 da 916 milioni
Della Valle: “Coronavirus?
Ripercussioni imprevedibili”

SANT'ELPIDIO A MARE - Il patron del marchio: "I risultati dell’ultimo trimestre hanno evidenziato un miglioramento del trend dei ricavi, nonostante gli effetti negativi riguardanti la piazza di Hong Kong"
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Diego Della Valle

Fine gennaio tempo di bilanci e dati preliminari, approvati dal Consiglio di Amministrazione, dell’esercizio 2019 per il Gruppo Tod’s.

Le vendite del Gruppo ammontano a 916.1 milioni di euro nell’esercizio 2019. Retail + 6.3%. Crescita a doppia cifra di Roger Vivier (+ 15.6%).
Il Consiglio di Amministrazione di Tod’s S.p.A., società quotata alla Borsa di Milano ed a capo dell’omonimo
gruppo italiano del lusso, attivo nella creazione, produzione e distribuzione di calzature, accessori e abbigliamento
di lusso e di alta qualità con i marchi Tod’s, Hogan, Fay e Roger Vivier, ha approvato oggi i dati preliminari di
vendita del Gruppo Tod’s relativi all’esercizio 2019.

“I risultati dell’ultimo trimestre – il commento di Diego Della Valle, presidente e amministratore delegato del Gruppo – hanno evidenziato un miglioramento del trend dei ricavi, nonostante gli effetti negativi riguardanti la piazza di Hong Kong. Si cominciano a vedere i primi segnali positivi della strategia a suo tempo adottata. Rimane per noi assolutamente prioritario tutelare la grande qualità dei nostri prodotti, l’Italian lifestyle raffinato e, sempre
di più, la componente creativa che attira nuovi consumatori, che amano circondarsi di cose speciali.
La competizione del settore del lusso è sempre più forte, e pertanto, dobbiamo essere bravi ad avere prodotti sempre
speciali e desiderabili. L’arrivo del nuovo direttore creativo del marchio Tod’s, che coordinerà il lavoro dell’ufficio stile, servirà ad enfatizzare questi codici. È inoltre indispensabile, per ora, continuare ad investire molto per essere competitivi e per sostenere la notorietà dei nostri marchi, soprattutto in considerazione della sempre maggiore importanza dei nuovi mercati, che richiedono grande attenzione.
Il nostro obiettivo è di realizzare in tempi brevi un modello di gruppo omni-channel, che ci permetta di vendere prodotti attraverso la nostra distribuzione diretta, i migliori e-tailers ed i nostri partners dei department stores. Sempre meno, invece, sarà per noi importante l’apporto del wholesale classico, che con prudenza stiamo cercando di contingentare. Anche se questo sacrifica temporaneamente un po’ i fatturati, riteniamo del resto che sia la cosa giusta da fare, per poter controllare completamente la politica distributiva del nostro gruppo a livello mondiale.
Escludendo le eventuali ripercussioni, ad oggi imprevedibili, dell’epidemia in atto, riteniamo di guardare con ottimismo all’anno in corso, sicuri che la strada tracciata sia quella giusta”.

Commento ai dati di Fatturato del Gruppo
“Nell’esercizio 2019, il fatturato consolidato del Gruppo Tod’s – spiegano dal Gruppo stesso – ammonta a 916,1 milioni di euro (-2,6% rispetto al 2018). Nel solo quarto trimestre dell’anno i ricavi ammontano a 238,4 milioni di euro, con una crescita dell’1,7% rispetto al quarto trimestre 2018.
Nel corrente esercizio, i cambi hanno dato un contributo positivo ai risultati, particolarmente per i marchi Tod’s e Roger Vivier, che hanno la maggiore presenza all’estero; a cambi costanti, utilizzando cioè gli stessi cambi medi dell’anno 2018, comprensivi degli effetti delle coperture, i ricavi del Gruppo sono pari a 905,7 milioni di euro.

I ricavi del marchio Tod’s ammontano a 461,8 milioni di euro nell’esercizio 2019; positivi i risultati del canale
retail. Buon avvio delle vendite del nuovo progetto T Timeless, sia di calzature, sia di pelletteria.
Le vendite del marchio Roger Vivier ammontano a 200,6 milioni di Euro, con una crescita del 15,6% rispetto al
2018. Risultati positivi in tutte le aree geografiche in cui il marchio opera; ottimo riscontro sulle nuove famiglie di
prodotto.
Il marchio Hogan ha registrato ricavi pari a 196,5 milioni di euro; crescita a doppia cifra dei ricavi in Greater China,
nonostante la delicata situazione di Hong Kong.
Infine, le vendite del marchio Fay ammontano a 56,3 milioni di euro; il calo rispetto all’esercizio precedente
riflette soprattutto la persistente debolezza del mercato domestico.

I ricavi delle calzature ammontano a 730,8 milioni di euro nell’esercizio; positivo l’andamento della categoria nel
quarto trimestre dell’anno.
Le vendite di pelletteria e accessori sono state complessivamente pari a 121,7 milioni di Euro. Positivi i risultati    delle nuove famiglie di borse del marchio Tod’s.
Infine, i ricavi di abbigliamento ammontano a 62,7 milioni di euro; l’andamento rispecchia sostanzialmente quello  del marchio Fay.

I ricavi del Gruppo nel mercato domestico ammontano a 260,7 milioni dieuro; positivo l’andamento dei ricavi nel
quarto trimestre dell’anno, con un miglioramento del trend dei risultati su entrambi i canali di vendita.
Nel resto dell’Europa, i ricavi del Gruppo ammontano complessivamente a 237,6 milioni di Euro; positivo il quarto
trimestre dell’anno, grazie al contributo della distribuzione diretta.
Nelle Americhe il Gruppo ha registrato complessivamente 70,6 milioni di euro di vendite; anche in quest’area è
positivo il risultato del quarto trimestre, in cui entrambi i canali evidenziano un miglioramento del loro trend.
I ricavi del Gruppo nel mercato della Greater China ammontano a 215,1 milioni di euro, in crescita del 2,3%
rispetto allo stesso periodo del 2018. Ai positivi risultati registrati in Mainland China, che rappresenta più del 60%
di questa regione, si è contrapposto il forte rallentamento della piazza di Hong Kong, dovuto alle note tensioni
politiche. Infine, nell’area ‘Resto del Mondo’, il Gruppo ha complessivamente registrato ricavi pari a 132,1 milioni di euro, in crescita dello 0,8% rispetto al 2018.

Nell’esercizio 2019, i ricavi del canale diretto ammontano a 645,9 milioni di euro, in crescita del 6,3% rispetto al
2018, e rappresentano più del 70% del fatturato del Gruppo. Su base omogenea1, l’incremento delle vendite di
questo canale è pari al 4,4% nel solo quarto trimestre dell’anno, grazie alla crescita a doppia cifra dell’e-commerce
ed al contributo delle nuove aperture.
Il dato di Same Store Sales Growth (Sssg), calcolato a cambi costanti come media a livello mondiale dei tassi di
crescita dei ricavi registrati nei Dos, è pari a -4,0% nell’esercizio 2019, in progressivo miglioramento negli ultimi
mesi dell’anno. Tale dato sarebbe migliore di oltre un punto percentuale a cambi correnti.
Al 31 dicembre 2019, la rete distributiva del Gruppo è composta da 290 Dos e 115 negozi in franchising, rispetto
ai 284 Dose 120 negozi in franchising al 31 dicembre 2018.
I ricavi a clienti terzi ammontano complessivamente a 270,2 milioni di euro; il calo a doppia cifra riflette  principalmente la debolezza del mercato domestico ed europeo. Come già ricordato nei precedenti comunicati, con l’acquisizione di Italiantouch, a partire dal 1° ottobre 2018, la relativa parte dei ricavi e-commerce è stata contabilizzata nei ricavi retail, e non più nel canale wholesale. Di conseguenza, nei primi nove mesi del 2019, il confronto dei ricavi per canale distributivo era disomogeneo, mentre, dal quarto trimestre, i dati
tornano ad essere confrontabili.

Si sottolinea che i dati relativi al fatturato dell’esercizio 2019 esposti nel presente comunicato sono  preliminari e non certificati. I dati annuali completi saranno approvati dal Consiglio di Amministrazione previsto in data 12 marzo 2020”.

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