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Vigili del fuoco, la proposta
‘salomonica’ di Treggiari:
“Distaccamento nella piana di San Ruffino”

AMANDOLA - L'ex sindaco: "Chiedo ai sindaci, ed ai sindacalisti dei vigili del fuoco, di contestare, se lo credono, con i numeri, questa mia proposta che toglie a tutti le castagne dal fuoco e allontana definitivamente accuse reciproche di campanilismo"
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L’ex sindaco di Amandola, Riccardo Treggiari

Chi vuole il distaccamento ad Amandola, chi ne vuole due, tra Comunanza e Servigliano. Il nodo sulle future postazioni dei vigili del fuoco, oltre a quella del comando provinciale di Fermo, fa discutere. e tra sindacati sono emerse posizioni assolutamente divergenti. Sulla querelle, però, oggi si inserisce l’ex sindaco di Amandola, Treggiari con una proposta che, a suo dire, toglierebbe le castagne dal fuoco: “L’ubicazione ideale del distaccamento dei vigili del fuoco è la piana di San Ruffino”. 

“Vigli del fuoco, ho una soluzione. Non è uno scherzo di carnevale. La mia – spiega l’ex sindaco di Amandola – è una provocazione e, nel contempo, una proposta fattibile che soddisfa tutti i soggetti antagonisti e, soprattutto, da una risposta risolutiva concreta al problema sicurezza dei cittadini. Analizziamo la situazione. Il gruppo dei sindacalisti della triplice (Cgil, Cisl, Uil e Confsal) è quello che più soffia, scusate l’ossimoro, sul fuoco, sostenendo che, per garantire interventi nei venti minuti, bisogna chiudere il distaccamento di Amandola ed aprirne due: uno a Comunanza, l’altro a Servigliano.

I sindacalisti autonomi, di contro, sostengono che il problema non si è mai posto, in trent’anni, quando l’organizzazione ha funzionato egregiamente, almeno fino a quando Amandola era in provincia di Ascoli. Veniamo ai sindaci. Marinangeli è sulla difensiva ma ha gli altri sindaci, persino i tradizionali amici, posizionati in campo avverso o indifferenti al problema. Cesaroni attende speranzoso e paziente, sulla riva del fiume. Il sindaco di Servigliano, vogliamoci tutti bene, cerca alleati persino a Grottazzolina e Magliano i quali tutto possono fare meno che decidere sui problemi che investono la montagna. Ed allora arriviamo alla proposta. L’ubicazione ideale del distaccamento dei vigili del fuoco è la piana di San Ruffino. Il luogo, attrezzato quanto ad opere di urbanizzazione ed in prossimità di consistente risorsa idrica dell’omonimo lago, è strategicamente baricentrico. Su San Ruffino gravitano, geograficamente equidistanti, i Comuni fermani dell’Unione Montana; Servigliano è a soli 12 chilometri, persino Comunanza è a 9 chilometri, un solo chilometro più di Amandola. È ubicato in Comune di Amandola e, quindi, non necessita di variazione nominale rispetto a quella individuata nel decreto 205 del 3 dicembre 2019. Garantisce il Comando di Fermo, con la permanenza in ambito provinciale dei nuovi vigili del fuoco, che a breve gli verranno assegnati dal Ministero per il sito di Amandola, non potendo dirsi la stessa cosa per il sito di Servigliano che, al momento, e forse per tanti anni ancora, rimarrà unicamente nel mondo dei propositi. Senza dimenticare che sul lago di San Ruffino, con Monte San Martino, c’è il confine del territorio della provincia maceratese. Quindi, il perfetto crocevia di tre province. Chiedo ai sindaci, ed ai sindacalisti dei vigili del fuoco, di contestare, se lo credono, con i numeri, questa mia proposta che toglie a tutti le castagne dal fuoco e allontana definitivamente accuse reciproche di campanilismo“.


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