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La Figc conferma lo
stop ai campionati, sarà un
week end senza calcio

CORONAVIRUS - Tra l'annullamento da parte del Tar della prima ordinanza del Governatore Luca Ceriscioli, e la successiva emanata dallo stesso, arriva il Comunicato Ufficiale dalle stanze marchigiane della Federazione Italiana Giuoco Calcio ad evitare disguidi e caos logistico. Direttiva del Comitato Regionale che, naturalmente, a caduta gerarchica conferma l'interruzione anche delle attività riconducibili alla Delegazione di Fermo presieduta da Giuseppe Malaspina
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In primo piano il delegato fermano Giuseppe Malaspina, al microfono il presidente del Comitato regionale Marche, Paolo Cellini

ANCONA – Altro giro, altra corsa.

“In relazione alle notizie di sospensione dell’Ordinanza della Regione Marche, che aveva disposto la chiusura delle scuole e delle manifestazioni pubbliche, si informa che il Comitato Regionale Marche conferma la decisione di sospensione dei campionati pubblicata nei Comunicati Ufficiali n. 152 e n. 153 del 26.02.2020“.

Il calcio ad undici, dunque, ed il calcio a cinque, per evitare disguidi e disagi, ha sviato dal braccio di ferro tra Regione e Governo adottando già da ieri, tramite il rinnovato Comunicato Ufficiale di cui sopra, la propria direttiva guida per i tesserati di riferimento: nel week end non si gioca. 

La nuova risoluzione del governatore delle Marche, Luca Ceriscioli, intervenuta poi a legiferare dopo l’annullamento del primo atto nel merito dal Tar, spinto dall’impugnazione del Governo, si sovrappone ora, per il fine settimana, alla logica già intrapresa dal palazzo del calcio regionale, pronto a fare luce sull’intricata gestione amministrativa a più livelli scaturita dalle misure previste per arginare i contorni della vicenda coronavirus.

In precedenza, il Comitato Regionale si era espresso così: “Con riferimento all’ordinanza n. 1 del 25.02.2020 della Regione Marche si dispone che le gare di Calcio a 11 di tutte le categorie di competenza del Comitato Regionale Marche, in programma nel territorio regionale da oggi mercoledì 26.02.2020 a mercoledì 04.03.2020, sono rinviate, con ripresa dei campionati dalla giornata in cui gli stessi sono stati sospesi”.

Iniziava in questo modo il comunicato ufficiale numero 152 di stagione, che seguendo la linea tracciata nel tardo pomeriggio di martedì 25 febbraio dal governatore Ceriscioli proseguiva:

“Vengono, altresì, sospesi i raduni delle Rappresentative regionali e gli incontri con le Società sportive programmati, nel succitato periodo, nelle Delegazioni provinciali. A seguito delle numerose richieste pervenute dalle Società sportive, si comunica che l’utilizzo, a qualsiasi titolo, degli impianti sportivi, sempre nel citato periodo, non ricade nelle competenza di questa Istituzione” ha quindi concluso il presidente degli sportelli marchigiani della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Paolo Cellini. 

Sulla stessa lunghezza d’onda si era espresso anche il movimento marchigiano del calcio a 5, presieduto da Marco Capretti, che per voce del comunicato ufficiale numero 70 ricalcava il concetto affermando: “Con riferimento all’ordinanza n. 1 del 25.02.2020 della Regione Marche si dispone che le gare di Calcio a 5 di tutte le categorie di competenza del Comitato Regionale Marche, in programma nel territorio regionale da oggi mercoledì 26.02.2020 a mercoledì 04.03.2020, sono rinviate a data da destinarsi”.

Nel dispositivo dei vertici calcistici marchigiani il richiamo automatico a “tutte le categorie di competenza” inglobava anche le partite previste dai relativi calendari per minori, vale a dire i match del settore giovanile (Juniores, Allievi, Giovanissimi ed Esordienti), nonché quelli afferenti alle didattiche della scuola calcio (Pulcini, Primi Calci e Piccoli Amici).

“Considerate le decisioni istituzionali assunte sia dalla Regione Marche, e non da meno dal Comitato Regionale, anche la nostra delegazione provinciale di Fermo, in linea naturalmente con quanto stabilito dai nostri vertici marchigiani, si è adeguata alle disposizioni”, commentava da par suo il delegato federale della provincia di Fermo, Giuseppe Malaspina.

p. g. 

 

 


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