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MARCHE - Nuovo aggiornamento da parte del presidente Ceriscioli: "Ricoverati in terapia intensiva 6 pazienti, più 17 nei reparti di malattie infettive ed 11 in isolamento domiciliare"
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di Andrea Braconi

Dopo l’annuncio in mattinata della prima vittima marchigiana (LEGGI QUI), il presidente Luca Ceriscioli è tornato a fare il punto della situazione Coronavirus. Nella Sala Raffaello della sede della Regione, Ceriscioli ha rimarcato come nella provincia di Pesaro Urbino siano risultate positive altre 3 persone. “Abbiamo ricevuto i risultati di 24 campioni analizzati in mattinata e tre di questi, provenienti dalla provincia di Pesaro Urbino, sono positivi. In lavorazione abbiamo altri 30 campioni, i cui risultati arriveranno in tarda serata”.

A metà pomeriggio nel territorio regionale risultavano ricoverati in terapia intensiva 6 pazienti (rispettivamente a Pesaro Marche Nord, Torrette di Ancona, Fermo, San Benedetto del Tronto, Civitanova Marche e Urbino), più 17 nei reparti di malattie infettive (11 a Marche Nord, 5 a Torrette e 1 a Fermo) ed 11 in isolamento domiciliare.

L’età media delle 38 persone risultate complessivamente positive, fanno sapere dalla Regione, è di 65 anni (8 donne e 27 uomini) e attualmente è in corso l’analisi di 30 tamponi.

“Il quadro si è fatto importante – ha aggiunto il presidente – con numeri in forte ascesa, con la necessità di un utilizzo diverso degli spazi e una riorganizzazione delle attività sanitarie. Si è fatto un salto di qualità anche nella reazione al contagio. Avere 6 persone in terapia intensiva che devono venire isolate non è banale, immaginando che questo numero possa anche crescere. Implica attuare scelte di riorganizzazione perché i posti isolati, in terapia intensiva, sono pochi e servirà organizzare il servizio in maniera diversa”.

Duplice il binario sul quale l’ente regionale sta lavorando: quello della prevenzione, per rallentare la diffusione del contagio; quello della riorganizzazione, per proporzionare la risposta alle esigenze.

Ceriscioli ha anche annunciato lo stanziamento di un milione di euro a favore delle strutture sanitarie per fronteggiare l’impatto di questa emergenza. “In serata arriveranno nuovi dispositivi per la protezione personale di chi si occupa della gestione sanitaria. Abbiamo già predisposto a Marche Nord e a Torrette spazi da dedicare a gruppi di posti letto in terapia intensiva per avere già a disposizione una organizzazione funzionale al massimo”.

Nella nota diffusa alla stampa, spicca il passaggio sulla limitazione di misure più forti per tutto il territorio regionale. “Il Governo ha preferito limitarle con legge alla provincia di Pesaro Urbino e ha tolto in maniera espressa il potere di ordinanza su questa materia alle Regioni. Se ci fosse una evoluzione anche in altri territori telefonerò al ministro per estendere le misure”.

Salgono invece a 1.835 i contagiati su tutto il territorio nazionale, con un incremento di 258 unità rispetto alla giornata di ieri, di cui il 50% di persone asintomatiche o comunque in isolamento domiciliare e solo il 10% in terapia intensiva. A fornire i nuovi dati è stato Angelo Borrelli, capo del Dipartimento di Protezione Civile. Con le 66 nuove persone guarite il numero di chi è uscito indenne arriva a 149, ma contestualmente aumentano anche i morti, arrivati a 52. Sul fronte dei tamponi, infine, il numero ha già superato abbondantemente quota 23.000.


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