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Mauro Antonioli: ”Il momento
della Fermana nell’
emergenza coronavirus”

SERIE C - Mantenimento della condizione fisica e sedute condite da tornei interni per stimolare la squadra. In attesa della ripresa dei giochi di campionato, a porte chiuse, il tecnico gialloblù illustra l'agenda giornaliera di lavoro, ovviamente immersa in un'atmosfera diversa dall'ordinaria amministrazione sportiva
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di Paolo Gaudenzi

 

FERMO – “E’ difficile gestire oltre venti giorni di calcio non giocato. Continuiamo a tenere alta l’attenzione allenandoci, ma senza avere il riferimento della partita è chiaro che porta con se incognite. Lavoriamo sui concetti di gioco che abbiamo mantenendo la condizione fisica, il tutto cercando di farlo in allegria perché, considerato il momento che stiamo vivendo, serve anche e soprattutto un positività per affrontare il tutto”.

E’ questo l’approccio di mister Mauro Antonioli (foto) davanti ai microfoni dei colleghi nella canonica conferenza stampa di metà settimana, con il trainer inevitabilmente chiamato a trattare l’argomento cardine del momento: il coronavirus e tutte le negative, scomode conseguenze. Accortezze mediche, astensione dal calcio giocato, partite a porte chiuse e non da meno le sedute giornaliere di allenamento i temi trattati tra il timoniere canarino ed i media.

Non è facile ma siamo tutti nelle stesse condizioni, chiaramente chi stava in buona condizione adesso potrebbe accusare il rallentamento, andrà meglio di certo per chi stava facendo fatica. Noi discutiamo di coronavirus – ha approcciato dritto l’argomento Antonioli siamo tutti coinvolti, si vive non facilmente, dobbiamo tutti adottare le misure di sicurezza. Speriamo di non essere coinvolti, sappiamo che se capita ad un nostro tesserato andremmo tutti in quarantena con tutti i rischi del caso, vedi la Pianese e la Reggiana. Come faranno a giocare con le squadre bloccate per settimane? Viviamo alla giornata, tutto è davvero complicato”.

A porte chiuse non è calcio. Siamo tutti d’accordo, bisogna farlo per la salute delle persone ma non è lo scenario tipico dello sport, viene a mancare tutto il bello della gara. Da parte mia, sul campo di allenamento, cerco stimoli da dare ai giocatori, come tiri in porta, tornei interni, giochi vari e quant’altro, dal punto di vista della preparazione fisica non andremo a caricare, del resto la squadra sta bene di suo, quindi andiamo avanti così per come stiamo facendo. Certamente manteniamo vivo il discorso tattico, ricalcando i concetti che la squadra sta ben assimilando”.

“Ripartiamo con il Rimini – andando alla prossima sfida -, squadra che ha cambiato tantissimo rispetto all’andata, con nuovi elementi ed un assetto tattico diverso. Vengono da risultati positivi ed hanno tanto fiducia. I biancorosi verranno a Fermo per cercare di fare bene, per noi sarà una sfida diretta per la salvezza. In caso di esito positivo saremo quindi vicini al mantenimento della categoria, peccato, per come detto, non avere però la spinta del nostro pubblico”.

 

 

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